Interporto di Ferrandina, firmato il Protocollo d’intesa

Un sistema logistico integrato tra l’Interporto di Ferrandina (Matera) e il Porto di Taranto, con l’obiettivo di rafforzare i collegamenti tra la Basilicata, il Mezzogiorno e le rotte commerciali del Mediterraneo.

È quanto prevede il protocollo d’intesa sottoscritto oggi a Matera da Regione Basilicata, Comune di Ferrandina, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, Consorzio per lo sviluppo industriale di Matera e Confindustria Basilicata, durante un convegno dedicato alle infrastrutture e alla logistica.
    L’accordo punta a trasformare Ferrandina in una piattaforma per la lavorazione, il consolidamento e la distribuzione delle merci, collegata al Porto di Taranto.

Tra gli interventi prioritari figura il completamento del raccordo ferroviario dell’area industriale alla rete Rfi, per il quale è prevista una programmazione finanziaria fino a 19 milioni di euro, attraverso la riprogrammazione delle risorse del Fondo sviluppo e coesione.
    Entro 180 giorni dalla firma dovranno essere predisposti un piano logistico per il collegamento Ferrandina-Taranto, un dossier per gli investimenti e un’indagine sulle esigenze delle imprese. Previsti anche il coinvolgimento della Zes Unica, la prospettiva di una Zona Franca Doganale e il percorso per il riconoscimento dell’infrastruttura da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
    “L’interporto di Ferrandina può diventare un nodo strategico della logistica del Sud, mettendo la Basilicata al centro di un sistema più ampio di collegamenti – ha dichiarato il presidente della Giunta lucana, Vito Bardi (Forza Italia) -. La Regione ha individuato 19 milioni di euro per rendere concreto il progetto e costruire un sistema integrato con il Porto di Taranto, porta verso i mercati internazionali, e con l’aviosuperficie di Pisticci, che stiamo rilanciando come infrastruttura al servizio anche della logistica”. Per Bardi, “l’obiettivo è realizzare un’interconnessione tra ferrovia, strada, porto e aviazione, favorendo investimenti, competitività delle imprese e occupazione”.
    “Oggi si consuma un passaggio molto importante perché si mettono finalmente a sistema infrastrutture, programmazione pubblica e domanda delle imprese – ha sottolineato il presidente di Confindustria Basilicata, Francesco D’Alema – L’obiettivo è trasformare Ferrandina in un vero nodo logistico al servizio delle filiere produttive lucane e del Mezzogiorno, integrato con il Porto di Taranto”. D’Alema ha inoltre richiamato la necessità di accelerare sul completamento del collegamento ferroviario e sulla definizione del piano logistico.

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