La nuova guerra
Fino a dieci anni fa la parola “guerra” non si pronunziava quasi mai se non per evocare lontani conflitti o anche altrui guerre civili o repressioni feroci.
Adesso si parla di guerra in ogni telegiornale e involontariamente ci siamo dentro anche con un bel po’ di soldi del contribuente che vengono sottratti dalla loro destinazione normale per inviarli ai belligeranti.
I politici che hanno deciso quella spesa mai autorizzata dal voto popolare, si ricandidano bellamente come niente fosse probabilmente per continuare in un percorso che non si sa bene dove debba portare e, quel che più conta, il perché.
Nel frattempo la guerra ha cambiato pelle: beninteso in ogni momento può divenire distruzione di massa ma nel frattempo ci si è specializzati a fare una guerra tra tecnologie. E se proprio qualcuno si deve ammazzare si ammazza il capo dei nemici e i membri di quell’esercito. Si tratta di omicidi o di un atto di guerra? Se la guerra non è dichiarata è omicidio e se l’ucciso sta pranzando con la famiglia o sta passeggiando è lo stesso un omicidio; ma, si sa, in queste cose non si può andare tanto per il sottile come accade in Italia quando vengono a rapinarti in gioielleria e tu gli spari mentre scappa. Financo rapire un Presidente mentre va a dormire finisce presto nel dimenticatoio e diviene una cosa normale…
Quindi è ormai di moda uccidere utilizzando le tecnologie più moderne. Così i capi si nascondono per mesi e qualcuno di essi deve scappare financo dall’aereo presidenziale…perchè da più credito all’altrui tecnologia che alla efficienza del suo apparato di sicurezza.
Questa è cronaca di questi giorni.
Da sempre la saggezza popolare si era accorta che dopo gli ardori della campagna elettorale, quasi per magia, una volta divenuti Presidenti ci si “normalizza” e tanti cambiamenti si rimandano o si addolciscono; insomma ci si convince che sono “tutti uguali” e quindi non serve andare a votare. Ormai la maggioranza schiacciante della popolazione è certa che non esiste una differenza tra politicanti e cioè che non c’è una idea, un progetto, un senso del giusto che differenzi gli schieramenti ma è un immenso comitato di affari. Cosa confermata dalla Istituzione europea che sfacciatamente altro non è che uno sportello per le lobby internazionali.
In realtà fare il capo di Governo è divenuto pericoloso e quindi lasciar perdere con certi ardimenti può divenire obbligatorio; la stessa quotidianità di un capo diviene difficile e certamente viene stravolta. C’è infine sempre qualcuno che ha il mezzo per sostituirti non più inventando un processo ma semplicemente togliendoti di mezzo.
Questo è un futuro molto peggiore delle più fosche previsioni; nel quale futuro non esiste ragionamento che si possa fare né, tanto meno, che possa trasformarsi in azione politica. Hanno ragione quindi coloro che non vanno a votare: siamo nell’era senza speranza.
A ben vedere se si ammazzassero tra di loro i Grandi Capi del Mondo e lasciassero noi, gente comune, in pace con i nostri miseri interessi non sarebbe male! una guerra siffatta sarebbe un grande passo in avanti nel risparmiare vite umane ed un modo per eliminare un po’ di politicanti ben radicati nelle poltrone istituzionali: “chi vuole la guerra se la faccia da solo senza coinvolgere quelli che non centrano nulla”; potrebbe essere questo il pensiero della gente comune.
Ma questo comunque significa avventurarsi in un sistema in cui l’opinione della gente non ha neanche il modesto valore attuale. Ma come mai si è arrivati ad un livello così basso? Semplice: la competizione sempre e dovunque tra imprese divenute imperi, l’adorazione del Dio danaro illimitato e privo di limiti, l’ignoranza crescente dei dettami della saggezza latina e cristiana che va sotto il nome di civiltà, i continui attacchi spesso bestiali che inducono a risposte parimenti bestiali,… sono gli ingredienti che hanno indebolito la credibilità dell’attuale assetto socio politico ed istituzionale sostituendo ogni precedente valore con quello della efficienza (legata ovviamente alla tecnologia) e dell’abolizione dei limiti geografici e temporali: una dittatura globale. Ma questo significa che dietro questo fenomeno ci sono i poteri occulti che già oggi inducono i politicanti ad accettare proposte che non si possono rifiutare. Ci sono tanti esempi di fenomeni recenti che hanno piegato tutti i potenti della Terra e lasciare che questo golpe planetario avvenga liberamente senza un accenno di resistenza e, quel che più conta, rinunziare ad avere uno spazio proprio (quella cosa che si chiama “democrazia”) è un suicidio quanto meno stupido.
Peraltro naturalmente non è detto che tutto vada come i super potenti vorrebbero; qualcosa può andare storto e conviene prepararsi a profittarne.
CANIO TRIONE
