GVM, ‘ai Giochi del Mediterraneo un modello sanitario integrato’

“Siamo molto orgogliosi che GVM Care & Research sia Official Healthcare Partner dei Giochi del Mediterraneo 2026, in quanto rappresentano un evento che unisce sport, salute, innovazione e collaborazione internazionale”.

Lo sottolinea il professor Giuseppe Speziale, vicepresidente di GVM Care & Research, presentando il dispositivo sanitario predisposto per la ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo.

Il gruppo metterà a disposizione degli atleti e degli staff la propria rete ospedaliera pugliese, con competenze multidisciplinari, tecnologie diagnostiche avanzate e percorsi clinici dedicati.
    “GVM Care & Research arriva a questo appuntamento con oltre cinquant’anni di esperienza ospedaliera e con un patrimonio di competenze cliniche e tecnologiche che metteremo al servizio degli atleti e dello staff organizzativo”, aggiunge Speziale.
    Particolare attenzione sarà riservata al Villaggio Mediterraneo, dove sulla nave Aroya GVM gestirà il Medical Center e la Shock Room. Quest’ultima sarà operativa senza interruzioni grazie alla presenza di anestesisti-rianimatori e personale infermieristico specializzato. “Attraverso il D’Amore Hospital e la nostra rete integrata di strutture, siamo pronti a portare ai Giochi un modello di assistenza moderno, multidisciplinare e integrato, capace di coniugare qualità clinica, innovazione tecnologica e rapidità di intervento”, aggiunge Speziale.
    Le attività affidate al D’Amore Hospital rientrano nel più ampio Piano sanitario dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 e si svolgono in coordinamento con il Comitato Organizzatore, il sistema territoriale dell’emergenza-urgenza e gli altri soggetti coinvolti nel dispositivo sanitario della manifestazione. Una collaborazione tra pubblico e privato che ha l’obiettivo di erogare un servizio sanitario integrato, tempestivo ed efficace.
    “Accompagnare un evento di questa portata significa contribuire alla sicurezza degli sportivi in gara e dei loro staff, ma anche promuovere la cultura della prevenzione e della salute oltre che lasciare un’eredità di valore per Taranto e per tutto il territorio pugliese”, conclude Speziale.

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