La tappa tarantina, fortemente voluta e organizzata dall’Associazione Italiana Sindrome X Fragile – Sezione Puglia, vedrà la partecipazione di una delegazione di una trentina di partecipanti. tra ragazzi, familiari e accompagnatori. Ad accompagnare BUONVENTO lungo tutto il viaggio continuano ad esserci ANGSA – Associazione Nazionale Genitori Persone con Au�smo e Fondazione Italiana Autsmo (FIA), partner nazionali del progetto.
Dopo aver salpato da La Spezia lo scorso 26 giugno, “BUONVENTO – Tutti a bordo” arriva a Taranto per la settima tappa del suo viaggio lungo le coste italiane. Il 10 e l’11 agosto, lo yacht a vela Ocean Bird approderà al Castello Aragonese, uno dei luoghi simbolo della città, facendo tappa con un progetto che, in oltre tre mesi di navigazione, percorrerà le coste italiane da La Spezia a Trieste in 13 tappe, coinvolgendo complessivamente oltre 200 persone tra ragazzi, familiari e accompagnatori. A guidare il progetto BUONVENTO è Pietro Frisani, skipper e armatore di Ocean Bird, il veliero di 16 metri con cui ha compiuto il giro del mondo. Tarantino d’origine, Frisani ha trasformato la propria esperienza di navigatore in un iniziava capace di unire mare, inclusione e solidarietà, offrendo alle persone con autismo, sindrome X Fragile e altre condizioni del neurosviluppo un’esperienza di navigazione che favorisce autonomia, socializzazione e crescita personale.
Porto dopo porto, BUONVENTO sta mettendo in rete associazioni, istituzioni, famiglie e volontari, dimostrando come la vela possa diventare un luogo di incontro, condivisione e partecipazione. La sindrome dell’X Fragile è una condizione genetica ereditaria rara che rappresenta la principale causa di disabilità intellettiva, associata ai disturbi dello spettro autistico.
La partecipazione dell’Associazione Italiana Sindrome X Fragile – Sezione Puglia alla tappa di Taranto rappresenta un’importante occasione per far conoscere questa condizione e sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore della corretta informazione, dell’inclusione e della piena partecipazione delle persone coinvolte alla vita sociale. Quella di Taranto avrà inoltre un significato particolarmente intenso per Pietro Frisani. Pur vivendo e lavorando da molti anni a Firenze, dove esercita la professione di avvocato, Frisani torna nella sua città natale con il progetto che ha immaginato e trasformato in un viaggio capace di unire l’Italia attraverso il mare. «Taranto è il luogo da cui tutto è iniziato, la città dove sono nato e che porto sempre con me. Tornarci con BUONVENTO ha un valore speciale, perché significa condividere con la mia terra un progetto nato dalla passione per il mare e dal desiderio di offrire a tanti ragazzi un’esperienza capace di lasciare un segno. Spero che queste due giornate siano una bella occasione di incontro per tutta la comunità e un momento di gioia per le famiglie che saliranno a bordo.» dichiara Pietro Frisani. Grande soddisfazione anche da parte dell’Associazione Italiana Sindrome X Fragile – Sezione Puglia, che sarà protagonista della tappa con i propri ragazzi e le loro famiglie. «Per la nostra Associazione partecipare a BUONVENTO rappresenta un’opportunità preziosa. Progetti come questo contribuiscono a promuovere la conoscenza della sindrome dell’X Fragile e delle altre condizioni del neurosviluppo, favorendo una corretta informazione e una maggiore consapevolezza. Per questo siamo particolarmente emozionati di far vivere questa esperienza ai ragazzi, insieme a Pietro Frisani, in un luogo simbolo come il Castello Aragonese. La Marina Militare da 6 anni supporta le nostre iniziative e noi ne siamo onorati. Ospitare BUONVENTO rappresenta, quindi, un altro importantissimo segnale di attenzione verso questi temi e testimonia il valore che il progetto sta assumendo anche a livello istituzionale e territoriale.» afferma Anna De Florio, presidente dell’Associazione Italiana Sindrome X Fragile – Sezione Puglia. Dopo Taranto, il viaggio di BUONVENTO – Tutti a bordo proseguirà verso le successive tappe fino all’approdo finale di Trieste, continuando a coinvolgere associazioni, famiglie e comunità locali in un percorso che, attraverso la vela, promuove inclusione, autonomia e partecipazione.
