Ex Ilva: Cgil Puglia, ‘sostegno a sciopero, salvare occupazione e salari’

“Pieno sostegno” della Cgil Puglia allo sciopero di lavoratori e lavoratrici dello stabilimento siderurgico di Taranto, proclamato dalle Federazioni metalmeccaniche dopo il decreto della Corte d’Appello di Milano che impone lo stop dell’area a caldo entro 90 giorni e fino alla completa messa in sicurezza e bonifica dell’impianto.

“Si arriva a questo punto – sottolinea la Cgil – perché in questi anni non c’è stata la volontà di affrontare in modo concreto e deciso quelle che erano le emergenze indicate da tempo dai sindacati, rispetto a processi di transizione e ambientalizzazione del sito produttivo. Non si può scaricare su migliaia di lavoratori questa improvvisazione: serve un piano straordinario Taranto, di salvaguardia occupazionale e salariale delle lavoratrici e dei lavoratori. A tutela dei 20mila occupati diretti e indiretti, e prospettive industriali per il territorio. Ma questo – ricorda la Cgil – è il Governo che non ha mai voluto procedere sulla strada dell’ingresso dello Stato nella gestione del polo siderurgico e ha invece svuotato di ogni risorsa economica la società Dri (metodo preridotto ndr) Italia, che doveva sostenere il preridotto di Taranto per una produzione di ferro senza l’uso del carbone, dirottando un miliardo di euro inizialmente stanziato nel Pnrr. Ora – conclude Cgil Puglia – è arrivato il momento che l’esecutivo si assuma le proprie responsabilità rispetto alla più grave crisi industriale del Paese”.

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