Taranto, Giardini Virgilio: indagati due gestori e un dipendente comunale

Nei giorni scorsi, la chiusura dei “Giardini di Viale Virgilio” ha suscitato polemiche e perplessità. Il locale, infatti, è finito al centro di un’inchiesta giudiziaria per presunti interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia in assenza del permesso di costruire.

Nel mirino degli inquirenti sarebbero finiti un dipendente del Comune di Taranto, la rappresentante legale della società e l’amministratore di fatto. Questi ultimi, stando a quanto riportato nel decreto, avrebbero eseguito alcuni interventi pur essendo privi del permesso di costruire. Tra le opere contestate figurano un ballatoio, dieci gazebi, un manufatto di 2×2 metri, una copertura, una tensostruttura, un palco, un chiosco e un gazebo sul lato nord. Non ancora identificati, invece, il direttore dei lavori e il costruttore, indagati in concorso con i titolari.

L’esercizio dell’attività sarebbe proseguito nonostante un’ordinanza di cessazione dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande notificata nell’aprile del 2025 alla legale rappresentante e all’amministratore del locale, difesi dagli avvocati Alessandro Scapati e Luca Andrisani. Un dipendente comunale è indagato per usurpazione di funzioni pubbliche per aver emanato la proroga della concessione “senza portarla a conoscenza del Dirigente, con ciò arrogandosi una funzione che non gli spettava”, come si legge nella ricostruzione effettuata dal Pubblico Ministero Raffaele Casto, il quale ha disposto il sequestro delle opere.

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