Non sarebbe stato commesso alcun reato da parte degli imputati nella realizzazione di un centro sportivo a Sava, impugnata dagli inquirenti per presunte violazioni dei parametri normativi statali e regionali. Lo ha stabilito la prima sezione penale del Tribunale di Taranto, la quale ha emesso una sentenza di assoluzione nei confronti degli imputati Luigi De Marco, Alessio Buccoliero, Francesco Franco, Lorenzo Saracino e Marcello Saracino.
I cinque erano stati rinviati a giudizio nel 2022 per un caso inerente la realizzazione di un’area sportiva comprendente un campo da calcio a 5 e un campo da paddle con annessi spogliatoi e parcheggi nel territorio di Sava tra il 2018 e il 2020. Secondo l’accusa, Luigi De Marco, all’epoca responsabile dell’area “Urbanistica ed Edilizia Privata” del Comune savese, avrebbe autorizzato la realizzazione del centro sportivo “senza che vi fosse stata una preventiva delibera di variante puntuale al P.d.F.”, violando leggi regionali e statali. Il legale dell’architetto, l’avvocato Luigi Esposito, ha sostenuto però come i parametri siano stati osservati interpretativamente, dando lustro ad una zona della città in stato di abbandono. Una tesi evidentemente sposata dai Giudici, i quali hanno assolto De Marco con formula piena dai reati di abusi edilizi e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.
Sul banco degli imputati erano finiti anche il tecnico istruttore Alessio Buccoliero, il progettista e direttore dei lavori Francesco Franco, il titolare della ditta esecutrice dei lavori Marcello Saracino e il proprietario dei terreni oggetti dei lavori Lorenzo Saracino. Il primo è stato assolto “perché il fatto non costituisce reato”, mentre gli altri tre sono stati riconosciuti innocenti “perché il fatto non sussiste”.
