Mentre l’area a caldo di spegne, proseguono le lavorazioni nell’area freddo dell’ex Ilva. Ieri una motonave battente bandiera liberiana, al quinto sporgente, nelle vicinanze del molo polisettoriale, ha scaricato circa 30 mila tonnellate di bramme provenienti dall’Algeria. Nello stabilimento siderurgico verranno trasformate in coils con destinazione Ravenna al gruppo Marcegaglia e a Genova nell’ambito delle attività di Acciaierie d’Italia. La notizia é stata diffusa dall’ambientalista Luciano Manna di Veraleaks, il quale entro la fine di ottobre presenterà denuncia alla Procura e chiederà accertamenti sulla situazione ambientale e sulla possibilità di interrompere temporaneamente le lavorazioni per consentire interventi di messa in sicurezza e bonifica.
