Imballaggi, L’Abbate (M5S): no a deroghe che spostano il problema, sostenere le imprese per innovare

«Siamo contrari a una deroga che si limita a spostare il problema nel tempo. Le esigenze della filiera ortofrutticola sono reali e vanno ascoltate, ma la risposta non può essere rinviare: il Governo deve mettere le imprese nelle condizioni economiche e tecnologiche di cambiare». Lo dichiara Patty L’Abbate, deputata M5S , professore di Economia Ecologica e Management, intervenendo sul decreto imballaggi. «Esistono alternative su cui investire. L’Italia ha sviluppato una filiera importante delle bioplastiche biodegradabili e compostabili certificate, con competenze, ricerca e capacità industriale che vanno sostenute. Dove tecnicamente appropriato, dobbiamo favorirne l’utilizzo e accompagnare le imprese nella sostituzione della plastica convenzionale monouso, attraverso incentivi per l’adeguamento dei processi produttivi e delle linee di confezionamento». 

«Continuare semplicemente a rinviare significa anche continuare a immettere plastica convenzionale mentre la filiera del riciclo è già in difficoltà, la materia prima seconda fatica a trovare mercato e aumentano le quantità che dovremo raccogliere, selezionare e riciclare, con conseguenze anche sul fronte dell’inquinamento». Per questo, conclude L’Abbate, «la deroga non solo non rende le nostre imprese più competitive» ma anzi: «non fa altro che rinviare gli investimenti necessari, nascondendo sotto al tappeto un problema che esiste». 

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