“L’Operazione Verità nasce dall’esigenza non più differibile di mostrare all’opinione pubblica e alle istituzioni la realtà nuda e cruda dei nostri istituti detentivi”.
Così il segretario generale aggiunto dell’Osapp, Pasquale Montesano, alla conferenza stampa organizzata a Taranto nell’ambito della campagna nazionale promossa dal sindacato della Polizia penitenziaria.
Prima tappa del tour è stata la casa circondariale Carmelo Magli, dove si è tenuta anche un’assemblea del personale.
Al centro della conferenza le criticità dell’istituto ionico: 830-850 detenuti a fronte di una capienza di 350 posti e una carenza di circa 200 agenti. “Taranto e Lecce sono due strutture proprio sull’orlo del tracollo generale”, ha affermato Montesano, evidenziando anche l’età avanzata del personale. Il sovraffollamento, ha spiegato, “supera il 170 per cento, mentre una trentina di agenti entreranno in quiescenza alla fine dell’anno. Anche il nuovo piano di mobilità e di ampliamento dell’organico, attualmente discusso a Roma, non ripaga quello che è il problema in Puglia come in Calabria, in Molise e anche in Basilicata”.
“Non possiamo più permettere che si continui a ignorare il bollettino di guerra quotidiano fatto di aggressioni, eventi critici, carenze organiche spaventose e turni di lavoro massacranti”, ha aggiunto.
Montesano ha richiamato anche le difficoltà nella gestione dei detenuti con problemi psichiatrici e di tossicodipendenza.
“I colleghi – ha detto – escono da casa la mattina, vengono in istituto a lavorare ma non hanno la certezza la sera di rientrare sani e salvi”.
In collegamento è intervenuto il segretario nazionale Osapp Leo Beneduci, che ha evidenziato le carenze dell’assistenza sanitaria e il peso della gestione psichiatrica sul personale.
“La mancanza di personale sanitario – ha puntualizzato – fa sì che debba supplire in un certo qual modo il personale di polizia penitenziaria”.
