La Regione Puglia investe 26,7 milioni di euro (risorse Poc, fondi complementari dei Fondi di Coesione) per finanziare due nuovi interventi finalizzati a produrre mobilità sostenibile, cura del paesaggio e nuove opportunità economiche per i territori attraversati dalle ciclovie.
Lo ha spiegato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, durante l”incontro ”Ciclovie di Puglia.
Per un turismo diffuso e una nuova economia dei territori”, promosso nell”ambito della Fiera del Levante di Bari.
Il primo intervento, con una dotazione pari a 15 milioni, interessa il sistema dei cammini e degli itinerari: le risorse saranno destinate a interventi di manutenzione straordinaria, messa in sicurezza delle intersezioni e segnaletica coordinata e intelligente, anche attraverso Qr code e strumenti digitali, con l”obiettivo di realizzare aree di sosta attrezzate in prossimità dei luoghi di maggiore interesse storico e paesaggistico. Il secondo, con una dotazione di 11,7 milioni, riguarda la rigenerazione di beni demaniali dismessi come stazioni non più utilizzate, caselli ferroviari, case cantoniere e altri immobili pubblici lungo ciclovie e cammini perché diventino green hub, ostelli, ciclofficine, stazioni di ricarica per le biciclette elettriche e centri informativi o parcheggi scambiatori e punti di accesso ai percorsi.
“Ad oggi – ha detto Decaro – il 18% dei turisti che arrivano in Puglia hanno utilizzato una ciclovia. In questi anni abbiamo fatto investimenti importanti, realizzando infrastrutture, come la Gag del Gargano, la Ciclovia Adriatica, la Ciclovia dell”Acquedotto Pugliese e la Ciclovia del Salento, la cosiddetta ciclonica. Oggi è arrivato il momento di investire risorse per la gestione e la manutenzione di queste infrastrutture importanti, di investire nei collegamenti tra le diverse infrastrutture per creare un”unica rete regionale, e poi dobbiamo offrire i servizi che sono legati alla manutenzione delle biciclette, al noleggio, alle guide turistiche, gli ostelli, i servizi di ristoro”. “Il Piano regionale della mobilità ciclistica disegna circa 2.300 chilometri di rete: il passaggio successivo – ha aggiunto l”assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Raffaele Piemontese – è dotarla di una gestione stabile e sostenibile, con una regia unitaria, responsabilità chiare, standard comuni di manutenzione e sicurezza, monitoraggio e risorse pluriennali dedicate”.
