145 milioni di motivi per preoccuparsi: il caro-energia pugliese non lascia scampo a chi semina e a chi fa la spesa

145 milioni di motivi per preoccuparsi: il caro-energia pugliese non lascia scampo a chi semina e a chi fa la spesaBARI 22 settembre 2026 – Centoquarantacinque milioni di euro. È la cifra che Coldiretti Puglia mette sul tavolo per raccontare cosa succede quando il prezzo del gas decide di fare quello che vuole: 50 milioni in più di costi per chi coltiva la terra, 95 milioni in più nel portafoglio delle famiglie pugliesi. L’urea, il fertilizzante più diffuso, è passata da 45 a 70 euro al quintale. Il 56% in più, in un settore dove i margini erano già sottili.«Non è un dato astratto da bollettino economico, è la differenza tra chiudere il bilancio o chiudere l’azienda», commenta Raffaella Lauciello, delegata di Consumerismo No Profit per il Comune di Bari. «I numeri diffusi oggi da Coldiretti confermano quello che dicevamo da settimane: quando produrre costa il 43% in più, qualcuno alla fine paga. E di solito non è chi guadagna sulla speculazione, ma chi coltiva il grano e chi lo compra al mercato».«Chiediamo alle istituzioni regionali un intervento concreto: un monitoraggio reale dei prezzi nei mercati rionali e nella grande distribuzione barese, perché tra chi produce e chi acquista c’è una filiera che va tenuta d’occhio, non solo raccontata», conclude Lauciello.

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