Il valore culturale del gioco e dell’atletismo nel territorio ionico

Il secondo dei due incontri organizzati in onore dei Giochi del
Mediterraneo 2026 dal Civico Museo Etnografico e dal Comune di Taranto
insieme a Orizzonte Cultura 2.0, alla Società di Storia Patria per la
Puglia – sez. di Taranto e ad altre rilevanti realtà del territorio
(Associazione Italiana di Cultura Classica AICC Delegazione di Taranto,
Società Dante Alighieri – Comitato di Taranto e Italia Nostra – sez. di
Taranto) avrà luogo presso l’androne di Palazzo Pantaleo lunedì 31
agosto (18:30).

In ideale sintonia con iniziative di alto prestigio scientifico e
culturale, come il 65° Convegno di Studi dell’Istituto per la Storia e
l’Archeologia della Magna Grecia (intitolato “Giochi e atletismo in
Magna Grecia e nel Mediterraneo antico”) e la V edizione del Festival di
Storia Tarantina (“I luoghi dello sport tra gioco e memoria”), l’evento
intende proporre una riflessione condivisa intorno al valore del gioco e
dell’atletismo nella storia della cultura e dell’educazione nell’area
ionica. Pur nelle reciproche distinzioni, si tratta di dimensioni affini
e profondamente connesse tra loro: non solo perché entrambe postulano la
centralità del soggetto-corpo nelle sue strutture e nelle sue funzioni
(cognitive, sensoriali, emotive, relazionali), ma poiché sin dai
primordi della civiltà ellenica traducono modalità essenziali dell’umano
stare-al-mondo (e dello stare-insieme) a un livello più alto e
complessivo.

Se già per l’Oscuro di Efeso, infatti, “il corso del tempo è un bambino
che gioca” (αἰὼν παῖς ἐστι παίζων), assegnando alla dimensione ludica
una dignità cosmica, l’atletismo, inteso come eccellenza agonistica del
corpo e dello spirito, rientra a pieno titolo tra gli elementi originari
della “paideia” come strategia educativa integrale della “polis”. Un
legame antropologico, sociale e culturale, ma anzitutto formativo e
tras-formativo, che, pur variamente semantizzato e ripensato (anche
secondo accezioni molto lontane tra loro), si ritrova attestato nelle
tradizioni e nelle pratiche popolari di diverse comunità mediterranee,
tra cui quella tarantina.

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