Ginosa, scarcerato 60enne imputato per l’accoltellamento di un 51enne

Torna in libertà il 60enne di Ginosa accusato dell’accoltellamento di un 51enne in seguito ad una lite. Sposando la tesi difensiva dell’avvocato Gianluca Sebastio, legale dell’imputato, il Giudice Paolo Mandurino ha disposto la scarcerazione dell’uomo.

Oltre all’accusa di lesioni personali, l’impianto accusatorio si fondava sulle accuse di violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale e porto abusivo di armi fuori dalla propria abitazione. Per gli inquirenti, infatti, la collutazione, sfociata nell’accoltellamento alla coscia della vittima, sarebbe avvenuto all’esterno della dimora del 60enne, sottoposto al divieto di allontanamento dall’abitazione dopo le 22.

Una ricostruzione smontata dalla linea difensiva, la quale sarebbe riuscita a dimostrare come la lite sia avvenuta all’interno del domicilio. In tal modo, dunque, non si sarebbero verificate le ipotesi di reato di violazione degli obblighi di sorveglianza speciale e porto abusivo di armi fuori dalla propria abitazione, ridimensionando la posizione del 60enne. Dopo l’accoltellamento, avvenuto il 25 agosto scorso, l’uomo era stato arrestato e condotto presso il Carcere di Taranto.

Nei suoi confronti, il Pubblico Ministero Marco Colascilla Narducci aveva chiesto l’applicazione della misura cautelare del carcere. Tuttavia, dopo una nuova lettura dei fatti emersa nel corso dell’udienza per la convalida dell’arresto, il 60enne è stato scarcerato e continuerà ad osservare l’obbligo di soggiorno a cui era sottoposto in precedenza.

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