C”è una prima volta che vale più di una semplice medaglia.
Per Andorra, piccolo Principato incastonato nei Pirenei tra Francia e Spagna, il bronzo conquistato nel pomeriggio di ieri da Naiara Linán Pardo nel taekwondo ai Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 è una pagina destinata a rimanere negli annali.
L”atleta andorrana ha centrato il podio nella categoria -49 kg al termine di una giornata vissuta tutta d”un fiato.
Al debutto ha superato la libanese Sara Saliba per 2-0, poi nei quarti ha avuto la meglio sulla bosniaca Dzejla Makas per 2-1.
In semifinale la corsa verso l”oro si è fermata al cospetto della croata Sofija Hinic (0-2), ma la formula del torneo le ha consentito di salire sul terzo gradino del podio, condiviso con la francese Sayine Krim.
In un”edizione dei Giochi che riafferma lo spirito d”inclusione del Mare Nostrum, Andorra cancella lo zero dalla casella dei Paesi ancora a secco di medaglie. Una maledizione spezzata dopo sette partecipazioni, dall”esordio che risale a Tunisi 2001. “Sono felicissima di aver vinto una medaglia per Andorra. Ho lottato con tutte le mie forze”, ha raccontato Linán, che ha definito il successo “un”esperienza indimenticabile”. E pensando al futuro prossimo ha aggiunto: “Spero possiamo vincerne ancora”. Per l”atleta il bronzo arriva dopo il quarto posto ai recenti campionati europei di Monaco di Baviera e l”argento conquistato al Bosnia Open, confermando una crescita che ora trova la sua consacrazione sul palcoscenico mediterraneo.
Linán era stata scelta come portabandiera di Andorra alla cerimonia inaugurale, assieme al giocatore di bocce Jon Fortes.
Una piccola delegazione di appena nove atleti quella del Principato pirenaico, divisi tra quattro discipline: atletica, taekwondo, ginnastica ritmica e bocce. Numeri piccoli, ma una grande passione al servizio di un sogno, quello di Andorra, diventato realtà proprio a Taranto.
