“Cari atleti, lasciate il segno della bellezza e della speranza, portando con voi l’affetto del popolo tarantino”. Così monsignor Ciro Miniero si è rivolto ai presenti alla celebrazione eucaristica per l’arrivo a Taranto della Croce degli Sportivi. I Giochi del Mediterraneo 2026, ha sottolineato l’arcivescovo di Taranto, “sono un segno di fraternità e di incontro tra i popoli”.
La solenne celebrazione eucaristica si è svolta ieri sera nella Basilica cattedrale di San Cataldo, alla presenza dei rappresentanti delle associazioni sportive del territorio e della delegazione di Athletica Vaticana accompagnata da monsignor Paul Tighe, segretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione. Al termine della cerimonia, monsignor Miniero ha consegnato personalmente alle autorità una pergamena con la benedizione di Papa Leone XIV. Tra loro, il presidente del Comitato Organizzatore Massimo Ferrarese e il sindaco di Taranto Piero Bitetti. I cittadini di Taranto hanno accolto “la Croce degli Sportivi come un forte messaggio di condivisione, fraternità e speranza. Un segno che, attraverso lo sport, invita a guardare oltre le differenze culturali e a costruire insieme un futuro di pace”.
