Prima dei concerti, delle degustazioni e degli appuntamenti che per tre giorni animeranno Carosino, la Sagra del Vino comincia come vuole la tradizione: all’alba.
Lunedì 10 agosto torna “L’Alba della Sagra”, l’appuntamento che ogni anno apre la storica manifestazione carosinese e che assume un significato ancora più particolare nell’edizione del sessantesimo anniversario.
Un rito collettivo che richiama la comunità in Piazza Vittorio Emanuele III quando è ancora notte e accompagna il paese verso il sorgere del sole, intrecciando alcuni degli elementi più profondamente legati all’identità della Sagra: la fontana, il vino, la terra, la musica e la convivialità.
Il programma prenderà il via alle 4:30 con il riempimento della Fontana Monumentale, uno dei simboli più riconoscibili della Sagra del Vino e della sua storia.
Alle 5:00 inizierà quindi L’Alba della Sagra. Quest’anno il momento centrale sarà “Luce di vino – Rito di Terra, Corpo e Dionisio”, rito teatrale a cura di CarusTeatro, una performance che mette in relazione la terra e il corpo con la dimensione rituale e dionisiaca del vino.
A dialogare con il teatro sarà la musica di Antonella Palmisano al pianoforte e Salvatore Sibilla al violino, chiamati ad accompagnare con le loro note il passaggio dalla notte alle prime luci del mattino.
Quando il sole sarà ormai sorto, la piazza si ritroverà attorno a un altro gesto semplice e profondamente legato alla cultura rurale: la Colazione Contadina, a cura della Pro Loco di Carosino, accompagnata dal Free Coffee di Torrefazione Alessano.
Un appuntamento che negli anni è diventato parte del modo stesso in cui Carosino dà inizio alla propria festa. E proprio nell’anno delle sessanta edizioni, l’alba acquista un valore ancora più simbolico: celebrare una storia lunga sessant’anni guardando, insieme, verso un nuovo giorno.
«Abbiamo voluto che la sessantesima edizione iniziasse con un momento capace di parlare prima di tutto alla nostra comunità e alle nostre radici – dichiara Onofrio Di Cillo, Sindaco di Carosino –. L’Alba della Sagra è un invito a ritrovarci nel luogo simbolo della nostra festa e a guardare insieme il sorgere di un nuovo giorno. Sessant’anni di storia non rappresentano soltanto un traguardo da celebrare, ma un patrimonio da custodire e, soprattutto, da consegnare alle nuove generazioni. La Sagra appartiene a Carosino, alla sua terra, alle persone che l’hanno costruita e a quelle che continueranno a farla vivere.»
“L’Alba della Sagra” aprirà così ufficialmente le tre giornate del 10, 11 e 12 agosto, nelle quali Carosino celebrerà sessant’anni della sua manifestazione più rappresentativa attraverso vino, enogastronomia, cultura, incontri, spettacoli e musica.
Lunedì 10 agosto 2026 – Piazza Vittorio Emanuele III, Carosino
Alle ore 4:30 – Riempimento della Fontana Monumentale
Alle ore 5:00 – L’Alba della Sagra
Luce di vino – Rito di Terra, Corpo e Dionisio, a cura di CarusTeatro
Spettacolo musicale con Antonella Palmisano, pianoforte, e Salvatore Sibilla, violino
A seguire Colazione Contadina a cura della Pro Loco di Carosino e Free Coffee a cura di Torrefazione Alessano.
