Taranto: sindacalisti denunciano, ‘blackout all’Arsenale militare, ennesima ferita’

“Quello che si è consumato in questi giorni all’interno dell’Arsenale Militare di Taranto non è un semplice guasto tecnico, ma l’ennesima ferita inferta ad una realtà e ai suoi lavoratori. Il blackout che ha paralizzato la base è il drammatico epilogo di un disastro ampiamente annunciato, un grido d’allarme che la nostra città sta lanciando da troppo tempo nel silenzio assordante dei vertici romani”. Lo denunciano la segretaria aziendale della Rsu Arsenale di Taranto Valentina Falcone e il segretario della Cisl Funzione Pubblica Taranto Brindisi Umberto Renna che parlano di “situazione insostenibile”.

“Il blocco dell’impianto è stato causato dal cedimento di un trasformatore rimasto ancora in funzione sui tre originariamente in dotazione. Un collasso che si sarebbe potuto e dovuto evitare: la Direzione locale dell’Arsenale aveva ripetutamente sollecitato un intervento, ma queste richieste sono state sistematicamente rimandate. Oggi, i lavoratori della Centrale Elettrica – continuano – sono costretti a operare allo stremo delle forze. Parliamo di un servizio ridotto quasi al 50%, come tutto l’Arsenale del resto: sono chiamati a compiere veri e propri miracoli quotidiani per gestire e manutenere oltre 45 cabine elettriche in tutto il territorio Ionico. Nei giorni scorsi, in condizioni di estrema difficoltà e con grande sofferenza, questi uomini e queste donne si sono spesi senza sosta, con il supporto della Direzione locale, per riparare l’avaria e mettere in sicurezza la struttura e i suoi lavoratori (turnisti) impiegati in condizioni più che precarie. A loro va il nostro più profondo e commosso plauso. Ma il sacrificio dei lavoratori non può coprire le gravi responsabilità di chi decide altrove”.

Per i sindacalisti Cisl “il sospetto, che di ora in ora si fa sempre più certezza, è che si stia lasciando deliberatamente morire un servizio essenziale per poi giustificarne l’esternalizzazione a ditte private. È un film che purtroppo abbiamo già visto” Non permetteremo che si smantelli un pezzo fondamentale della storia e dell’economia del nostro territorio, dirottando risorse e lavori di ammodernamento verso altre realtà nazionali. La Marina Militare deve risposte immediate a Taranto e ai suoi lavoratori”.

News dal Network

Promo