Foreste di Puglia, 156 domande ammesse per un valore di 10,3 mln di euro

“Le foreste non sono soltanto alberi, ma infrastrutture verdi fondamentali per la tutela del territorio, la qualità dell’ambiente e la capacità di risposta agli effetti dei cambiamenti climatici. È su questa visione che la Regione Puglia continua a sviluppare Foreste di Puglia: la strategia regionale che punta ad accrescere e valorizzare il patrimonio forestale attraverso una programmazione capace di integrare sostenibilità ambientale e sviluppo delle aree rurali”.

L’Intervento denominato “SRD05 Impianti di forestazione/imboschimento e sistemi agroforestali su terreni agricoli”,  è finanziato nell’ambito del Complemento per lo Sviluppo Rurale della Puglia 2023-2027.

Sono 156 le domande ammesse all’istruttoria tecnico-amministrativa, per un valore complessivo dei progetti pari a 10,3 milioni di euro: oltre il doppio della dotazione iniziale del bando, pari a 5 milioni di euro, ma  all’interno della disponibilità complessiva del programma, che ammonta a 15 milioni di euro.

Le candidature provengono da tutto il territorio pugliese, con una maggiore concentrazione nelle province di Lecce, che registra 59 domande, e Foggia, con 45 progetti. Seguono Bari con 14 istanze, Brindisi con 12, Barletta-Andria-Trani e Taranto con 13 domande ciascuna.

I soggetti beneficiari potranno realizzare tre diverse tipologie di investimento, accomunate dall’obiettivo di incrementare la presenza di alberi e superfici forestali sul territorio regionale attraverso modelli sostenibili e coerenti con le caratteristiche ambientali e climatiche delle diverse aree della Puglia.La prima tipologia  riguarda la creazione di nuovi boschi permanenti, attraverso la piantumazione di diverse specie di alberi e arbusti adatte alle caratteristiche ambientali e climatiche dei territori interessati. L’obiettivo è ampliare e rafforzare il patrimonio boschivo della Puglia, tutelare la biodiversità e contribuire alla protezione del suolo e del paesaggio.La seconda linea di intervento sostiene la realizzazione di impianti di arboricoltura, con particolare attenzione all’arboricoltura da legno. Gli investimenti puntano a coniugare la tutela dell’ambiente con nuove opportunità produttive per le imprese agricole, attraverso una gestione sostenibile delle superfici interessate.La terza tipologia riguarda i sistemi agroforestali, un modello che integra l’attività agricola con la presenza di alberi e arbusti. Una soluzione che consente alle aziende di diversificare le proprie attività e le opportunità di reddito e, allo stesso tempo, di migliorare la qualità del suolo, tutelare la biodiversità e rendere i territori più resilienti agli effetti dei cambiamenti climatici.

“I numeri delle candidature confermano che abbiamo intrapreso la direzione giusta e che il mondo agricolo pugliese è pronto a investire in modelli capaci di coniugare sviluppo, sostenibilità e tutela del territorio — dichiara l’assessore all’Agricoltura e allo Sviluppo rurale, Francesco Paolicelli– Questo intervento si inserisce pienamente nel percorso tracciato da “Foreste di Puglia”, la nostra strategia regionale per accrescere e valorizzare il patrimonio forestale, rendendolo parte integrante delle politiche di sviluppo e di crescita della nostra regione. Come Assessorato all’Agricoltura stiamo traducendo questa visione in strumenti e risorse concrete per sostenere le imprese che scelgono di investire nella forestazione, nell’arboricoltura e nei sistemi agroforestali. Vogliamo costruire una Puglia più verde, più resiliente agli effetti dei cambiamenti climatici e capace di offrire nuove opportunità economiche alle imprese e alle comunità rurali”.

I primi dati sulle candidature evidenziano un cambiamento significativo rispetto alle precedenti misure di forestazione. La tipologia di intervento maggiormente richiesta riguarda infatti l’arboricoltura da legno a ciclo medio-lungo o breve, prevista dall’Azione 2, che interessa circa 647 ettari.

Un dato nettamente superiore a quello relativo agli interventi destinati alla realizzazione di boschi permanenti, previsti dall’Azione 1, che interessano oltre 136 ettari. A questi si aggiungono quasi 185 ettari destinati alla realizzazione di sistemi agroforestali previsti dall’Azione 3, nei quali la produzione agricola si integra con la presenza di alberi e arbusti.

Nel complesso, i progetti candidati interessano quasi 970 ettari di superfici agricole. Un’estensione significativa sulla quale potranno essere realizzati interventi in grado di contribuire all’assorbimento e allo stoccaggio del carbonio, alla tutela della biodiversità, alla prevenzione del dissesto idrogeologico e alla protezione del suolo e del paesaggio, aprendo al contempo nuove possibilità di investimento e diversificazione per le imprese agricole.

NINO SANGERARDI

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