Sanità, risarcimenti milionari delle aziende sanitarie pugliesi per i casi di malpractice. Lo studio dell’associazione Fulop nel quinquennio 2019/2023

Prosegue il monitoraggio delle regioni italiane da parte dell’associazione nazionale Fulop, da anni impegnata nelle campagne di prevenzione per le infezioni correlate all’assistenza (ICA) e per l’antibiotico resistenza, sui risarcimenti delle aziende sanitarie legati a casi di malasanità erogati nel quinquennio 2019/2023. Sotto la lente d’ingrandimento del Centro studi la situazione della Puglia. Dai dati raccolti tramite richieste di accesso agli atti alle aziende sanitarie, ospedaliere e ai centri di ricerca, emerge che l’Asl di Andria ha erogato 10,5 milioni di euro per 58 sinistri, l’Asl di Bari 111mila euro per 36 sinistri, l’Asl di Brindisi ha comunicato 239 sinistri senza specificare l’entità dei risarcimenti, il Policlinico di bari 10 milioni per 63 sinistri, l’Irccs San Giovanni Paolo II 325mila euro per 4 sinistri e l’Irccs Saverio De Bellis 454mila euro per 14 sinistri. Nel solo 2023 l’Asl della Bat ha dichiarato 2,5 ml di euro per 19 sinistri. Le restanti aziende sanitarie non hanno risposto alla richiesta di accesso agli atti.  

“Si tratta di dati parziali – dichiarano Raffaele Di Monda presidente dell’associazione Fulop ed Eleonora Coletta presidente del Centro studi Fulop – vista la poca trasparenza registrata in diverse aziende sanitarie della Puglia che non hanno provveduto alla pubblicazione dei dati, come previsto dalla legge Gelli del 2017 che impone alle strutture sanitarie pubbliche e private l’obbligo di trasparenza e pubblicazione dei dati sui risarcimenti erogati nell’ultimo quinquennio. Dai numeri raccolti tuttavia emerge la portata enorme della spesa sanitaria legata a casi di malpractice. Il nostro lavoro vuole essere un contributo finalizzato all’individuazione delle criticità del sistema sanitario per individuare misure opportune di prevenzione e riduzione della spesa sanitaria. Un lavoro che vorremmo mettere a disposizione di chi è chiamato a gestire un sistema tanto complesso quanto costoso per le tasche dei contribuenti. In quest’ottica spiace non essere riusciti a interloquire con la Regione Puglia dopo che la stessa ci aveva convocato per una call in data odierna. Ci auguriamo di poter recuperare l’appuntamento al più presto”.

“Se tutte le aziende avessero risposto alla nostra richiesta – aggiungono Di Monda e Coletta – ci troveremmo di fronte a dati ancor più importanti. In quest’ottica stiamo portando avanti in tutta Italia la battaglia per garantire non solo la trasparenza dei dati ma anche specificare la natura del danno risarcito per poter organizzare misure di contrasto a questi sperperi. Se vogliamo puntare sulla sanità pubblica i soldi della sanità devono essere gestiti meglio Noi siamo pronti a fare la nostra parte al fianco dei pazienti e delle loro famiglie. 

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