Ugl Salute Puglia: “Buco da 369 milioni nella sanità, ma il conto non può pagarlo chi lavora e i cittadini”

La UGL Salute Puglia esprime forte preoccupazione per quanto emerso nelle ultime ore sul disavanzo della sanità regionale, che avrebbe raggiunto la cifra di circa 369 milioni di euro, con il concreto rischio di aumento della pressione fiscale e commissariamento del sistema sanitario. Secondo quanto riportato, tra le ipotesi in campo vi sarebbe anche l’aumento dell’addizionale IRPEF, misura che rischia di colpire direttamente cittadini e lavoratori senza affrontare le reali criticità strutturali del sistema. “La sanità pugliese non può essere risanata scaricando i costi su chi già paga. Prima di parlare di nuove tasse, è necessario fare chiarezza su sprechi, inefficienze e responsabilità gestionali” – dichiara Mesto Giuseppe, Segretario Regionale UGL Salute Puglia. Il sindacato evidenzia come il deficit sia frutto di anni di squilibri, tra aumento dei costi, mobilità passiva e finanziamenti non adeguati rispetto alle reali esigenze del territorio. UGL Salute Puglia lancia un messaggio chiaro: NO a nuovi sacrifici per lavoratori e cittadini; SÌ a una revisione seria della spesa sanitaria; SÌ alla valorizzazione del personale sanitario, oggi sempre più sotto pressione; SÌ alla trasparenza totale nella gestione delle risorse pubbliche. “Non accetteremo che a pagare siano sempre gli stessi, mentre operatori sanitari lavorano in condizioni difficili, con carichi di lavoro elevati e servizi già ridotti all’osso” – prosegue Mesto Giuseppe. UGL Salute Puglia chiede alla Regione: un confronto immediato con le organizzazioni sindacali; un piano di rientro chiaro e condiviso; interventi concreti per evitare tagli ai servizi e ulteriori penalizzazioni del personale. “In assenza di risposte concrete, siamo pronti a mettere in campo tutte le iniziative di mobilitazione necessarie a tutela dei lavoratori e della sanità pubblica” – conclude Mesto Giuseppe, Segretario Regionale UGL Salute Puglia.

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