Il bilancio della Banca Popolare di Puglia e Basilicata

 Lo scorso quattro marzo la Banca Popolare di Puglia e Basilicata ha comunicato i dati principali del bilancio relativo al 2025 che sarà pubblicato a breve. Non senza soddisfazione ascoltiamo della ritrovata redditività e della accresciuta solidità patrimoniale della banca. Però anche un generoso ed imprevisto dividendo di venti centesimi ad azione non è riuscito a sostenere la quotazione di questo titolo fino a recuperare i livelli di emissione. Peraltro la banca opera in un contesto ed un momento particolarmente difficile. La situazione internazionale suggerisce cautela nella erogazione di nuovi prestiti pur in presenza di cospicue disponibilità patrimoniali. Inoltre la disaffezione dei risparmiatori verso l’investimento azionario in generale e bancario in particolare è ormai radicata ed è una disaffezione ulteriormente rafforzata dall’incomprensibile ritardo con il quale altri azionisti (precisamente quelli della Banca Popolare di Bari) si vedono reintegrare nel pieno possesso della banca di loro proprietà debitamente e meritoriamente risanata dall’ intervento pubblico. Peraltro la Banca Popolare di Puglia e Basilicata è destinata (e ne ha le potenzialità) di intercettare il risparmio meridionale oggi esportato verso lidi lontani ed economie spesso concorrenti della nostra ed è vocata a finanziare degnamente la nostra economia che in provincia di Bari è in pieno sviluppo nonostante la burocrazia e il fisco ostili. Quindi un futuro che potrebbe essere più che radioso se le condizioni di contesto fossero migliori. Dovrà cambiare l’AD della BPPB purtroppo e quindi dovranno cercarsi nomi che facendo tesoro della solida eredità che gli si lascia sapranno armarsi di voglia di espansione. Espansione che è vitale non solo per l’economia del barese ma specialmente delle altre aree del Mezzogiorno ormai in via di abbandono (anche delle stesse popolazioni residenti) dopo che lo stato li ha da decenni dimenticate. Quindi la situazione è di quelle dalle quali dipende il futuro di tutti e di tutto il Sud e la banca di Altamura ha una responsabilità ed una ambizione enorme, confidiamo che si spinga decisamente sull’acceleratore.

Canio Tione

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