Il caso Jekyll a Taranto e a Barletta

Sergio Rubini firma la regia di Il caso Jeckyll, tratto da Robert Louis Stevenson, con in scena Daniele Russo, per uno sguardo moderno e psicologico sul tema dell’inconscio. Lo spettacolo sarà in Puglia dal 4 all’8 febbraio per le stagioni teatrali del Comune di Taranto e del Comune di Barletta, organizzate in collaborazione con Puglia Culture. Le prime due date sono in programma per il 4 febbraio (ore 21) e 5 febbraio (ore 18) a Taranto al Teatro Comunale Fusco, per poi spostarsi al Teatro Curci di Barletta il 6 e 7 febbraio (ore 20.30) e l’8 febbraio (ore 18.30). 

Il nostro Henry Jekyll è uno stimato e blasonato studioso della mente vissuto tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, proprio nello stesso periodo in cui nasce e si sviluppa la psicanalisi.

Dopo un’affannosa e solitaria ricerca sui disturbi psichici dei propri pazienti, il grande luminare è approdato all’individuazione delle cause della malattia mentale: all’origine di quei disturbi vi è il conflitto tra l’Io e la sua parte oscura, la sua Ombra, quella battezzata in quegli anni con il nome di Inconscio.

Secondo gli approdi scientifici del dottor Jekyll, l’Io anziché reprimere questa parte, che se troppo compressa improvvisamente potrebbe emergere in tutta la sua violenza fino a sfociare talvolta nella follia, deve imparare a riconoscerla e a stabilire con essa un rapporto, un dialogo costruttivo. L’Ombra, infatti, non è costituita solo da istinti e desideri inconfessabili, ma è anche e soprattutto fonte di creatività e di piacere, oltre a rappresentarci per ciò che siamo veramente, nel profondo. Il dottor Jekyll decide così di sperimentare su se stesso le sue teorie tirando fuori dalla caverna del conscio ciò che è a lui stesso nascosto, a cui dà il nome di Edward Hyde. Ciò che il dottore non mette in conto è che una volta liberato quel suo famigliare oscuro, questi, anziché soggiacere alle regole del dialogo impostate dalla sua parte razionale, inizia progressivamente a vivere di vita propria dando libero sfogo alle sue inclinazioni più malvagie e violente fino a prendere il sopravvento sull’intera vita dell’esimio scienziato. A cadere vittima di Edward Hyde, oltre a tutte le figure chiave della vita del medico, ignare di chi si nasconda dietro quell’essere spregiudicato, sarà Jekyll stesso, che al culmine degli orrori collezionati dal suo doppio malvagio, sarà messo di fronte all’amara scelta se continuare a tenere in vita Edward Hyde o “disinnescarlo” anche a costo di ucciderlo. 

Fondazione Teatro Di Napoli – Teatro Bellini / Marche Teatro / Teatro Stabile di Bolzano. Daniele Russo, IL CASO JEKYLL, tratto da Robert Louis Stevenson

adattamento Carla Cavalluzzi e Sergio Rubini, con Geno Diana e Pierluigi Corallo

e con Angelo Zampieri, Alessia Santalucia, scene Gregorio Botta, costumi Chiara Aversano, disegno luci Salvatore Palladino,  progetto sonoro Alessio Foglia, regia SERGIO RUBINI.

Antonio Pisani

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