Truffe, caro casa e annunci senza controlli: il mercato immobiliare ha bisogno di regole

FIAIP Puglia, per voce del Presidente Francesco di Toma, evidenzia come quanto emerso dalla cronaca nazionale del 21 gennaio 2026, relativo alla vendita di un appartamento nel quartiere Fuorigrotta di Napoli all’insaputa e senza il consenso del legittimo proprietario, un 79enne, metta in luce criticità profonde nella tutela del consumatore nel mercato immobiliare.

«Non è solo un episodio drammatico, ma una chiamata di attenzione sulla fragilità del cittadino quando manca un presidio professionale e una verifica documentale adeguata – afferma Francesco di Toma, Presidente FIAIP Puglia, eletto nel dicembre 2025. – Gli anziani e i cittadini più vulnerabili meritano tutela effettiva, non soluzioni improvvisate in ambienti privi di controlli».

Un elemento critico riguarda l’uso sempre più diffuso di portali digitali e canali social come luoghi di pubblicazione di annunci immobiliari: strumenti che facilitano l’incontro tra domanda e offerta senza alcuna verifica preventiva sulla titolarità, documentazione o legittimazione a vendere.

La legge è chiara: l’articolo 1754 del Codice Civile considera mediazione l’attività di chi mette in relazione due parti per la conclusione di un affare. Consentire la pubblicazione di annunci immobiliari e il contatto diretto tra privati significa, di fatto, facilitare una compravendita. Il problema nasce quando questa attività viene svolta in assenza di controlli, responsabilità e tutele per il consumatore, a differenza di quanto avviene nella mediazione professionale regolamentata.

Accanto a questo, le cosiddette valutazioni automatiche, presentate come stime gratuite del valore dell’immobile, non riflettono la complessità reale del mercato, ma spesso derivano da algoritmi che incentivano la pubblicazione degli annunci a fronte di servizi a pagamento.

«Queste valutazioni non solo non tutelano il consumatore, ma possono spingere proprietari e acquirenti ad allontanarsi dalla mediazione professionale – spiega di Toma – con ricadute evidenti su fenomeni come il caro casa e sulla capacità delle famiglie di accedere alla prima abitazione».

La mediazione professionale qualificata, invece, comporta verifiche documentali puntuali, la gestione di formulari depositati presso le Camere di Commercio, coperture assicurative obbligatorie e una serie di adempimenti normativi volti alla tutela di tutte le parti in causa.

Nel caso specifico, l’intervento dei carabinieri – che hanno ricreato lo scenario per procedere all’arresto dei responsabili – mostra anche come, senza canali che garantiscano ruoli chiari e verificabili, soggetti non titolari possano assumere posizioni operative in fasi delicate della compravendita.

«Il notaio resta una figura di garanzia nell’atto di trasferimento – sottolinea il Presidente – ma episodi come questo indicano che la fiducia nelle istituzioni e nelle garanzie pubbliche deve essere accompagnata da verifiche preventive lungo l’intera filiera».

Per rispondere a queste criticità e rafforzare la tutela dei consumatori, FIAIP Puglia ha già avviato un confronto con le Camere di Commercio, presidi istituzionali di controllo del mercato, e nei prossimi giorni protocollerà formalmente a livello regionale per chiedere controlli più stringenti su portali digitali e canali social.

«Legalità, responsabilità e tutela documentale sono le basi di un mercato immobiliare sano – conclude di Toma – Solo così si può proteggere chi è più fragile, calmierare i prezzi e garantire un sistema trasparente per cittadini, professionisti e istituzioni».

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