Nota stampa Antonio Paolo Scalera consigliere regionale (La Puglia Domani) Vice Presidente V Commissione.
«Nel quadro della politica di coesione, il Fondo per la Transizione Giusta (Just Transition Fund) è un nuovo strumento di carattere finanziario che ha come obiettivo quello di dare sostegno a quei territori che si trovano nella condizione di dover fronteggiare gravi sfide economiche e sociali che derivano dalla transizione verso la neutralità climatica e il raggiungimento di obiettivi climatici, così ambiziosi. Tale Fondo sostiene, attraverso dei contributi economici, quei territori che nel tempo sono stati connessi e dipendenti da combustibili fossili come il carbone, la torba, lo scisto bituminoso e dai processi industriali ad alta intensità di gas a effetto serra. I principali settori di investimento sono quelli in grado di incidere maggiormente sulla trasformazione dei territori e sulla loro competitività e sostenibilità sociale, economica e ambientale e fra questi le tecnologie per l’energia pulita, la riduzione delle emissioni, il recupero dei siti industriali, la riqualificazione dei lavoratori. L’Unione Europea nel 2020 – ha dichiarato il Vice Presidente della V Commissione Ambiente, il Consigliere Regionale Antonio Paolo Scalera – ha individuato i territori più duramente colpiti dalla transizione verso un’economia climaticamente neutra in ciascun Stato membro e in Italia le zone indicate sono state le aree ricadenti nella provincia di Taranto, oltre che in quelli del Sulcis Iglesiente in Sardegna. Gli investimenti del Fondo per la Giusta Transizione per il nostro Paese saranno concentrati in queste due aree attraverso la realizzazione di un Programma Nazionale (JTF) la cui Autorità di Gestione è in capo all’Agenzia per la coesione territoriale.
I Piani Territoriali sono stati pensati in coerenza e sinergia con i Programmi Regionali finanziati dai Fondi Fesr e Fse e con altri programmi territoriali, ad esempio per Taranto con il Cis Taranto (Contratto Istituzionale di Sviluppo per Taranto ) e al loro interno contengono la descrizione del processo di transizione a livello nazionale, una valutazione delle sfide da affrontare e dei relativi effetti sociali, economici e ambientali e una descrizione delle tipologie di intervento da finanziare. Per Taranto sono stati stanziati 795,6 milioni di euro per azioni finalizzate a promuovere incentivi alle imprese per l’efficientamento energetico e del processo produttivo, comunità energetiche, idrogeno verde, infrastrutture verdi e interventi di biorisanamento, progetti di ricerca, servizi avanzati di supporto alle imprese, supporto allo sviluppo imprenditoriale, incubazione di nuove iniziative di formazione e riqualificazione, rafforzamento dei percorsi formativi professionalizzanti, assistenza nella ricerca di lavoro, servizi di conciliazione vita-lavoro. Nei giorni scorsi ho inoltrato – ha concluso il Consigliere Regionale Antonio Paolo Scalera – una richiesta di audizione urgente in V Commissione Ambiente della Regione Puglia per chiedere l’ascolto del Responsabile della Struttura Supporto alla pianificazione e al coordinamento della Programmazione Comunitaria e del Dirigente della Sezione Programmazione Unitaria e Responsabile Struttura Speciale Attuazione POR della Regione, per sapere a quanto ammontano le risorse impiegate sino ad ora, a che punto sono i lavori dei progetti avviati, quando termineranno tali progetti e quali sono le attività e gli oneri che sono a carico dell’Ente regionale.»
