Scontro treni: sindacati Puglia, ”prevenzione rischio trasporti non può gravare solo su fattore umano”

“Massimo rispetto, dovuto e incondizionato per l”operato della Magistratura e la giustizia ordinaria ma la tutela dei trasporti e la prevenzione del rischio non possono gravare unicamente sul fattore umano e sull”ultimo anello della catena lavorativa”.

Lo sostengono le segreterie regionali Puglia della Filt Cgil, della Fit Cisl e della Uiltrasporti a proposito della pronuncia definitiva della Corte di Cassazione sulla tragedia dello scontro dei treni ferroviario tra Andria e Corato del 12 luglio 2016 che causò 23 vittime e oltre 50 feriti. “L”esito del processo lascia tuttavia aperto un profondo e urgente interrogativo di carattere sociale, sistemico e strutturale sulla sicurezza della rete dei trasporti nel nostro Paese”, sottolineano. I sindacati esprimono “una forte amarezza di fronte alla drammatica dinamica che vede l’esclusivo peso dell”intera vicenda ripercuotersi sul personale operativo sul campo”.

La Suprema Corte l”altro ieri ha confermato le condanne, pronunciate dalla Corte d”Appello di Bari, a sei anni e tre mesi di reclusione per il capostazione di Andria, Vito Piccarreta, e a sei anni e nove mesi Nicola Lorizzo, per il capotreno del convoglio partito da Andria e diretto a Corato. Sono state rigettati per inammissibilità i ricorsi della Procura generale del capoluogo pugliese contro le assoluzioni degli ex dirigenti di Ferrotramviaria, Massimo Nitti e Michele Ronchi, e per la stessa società, nonostante il sostituto procuratore generale della Suprema Corte aveva chiesto un processo di Appello bis. “Di fronte ad un evento di proporzioni così drammatiche, l”amarezza è profonda – affermano i segretari generali delle tre organizzazioni sindacali – nel constatare come la sicurezza sia per certi versi, facilmente messa in discussione e ricada esclusivamente su chi opera in prima linea. La sicurezza dell”esercizio ferroviario – continuano – non può basarsi unicamente sulla fallibilità dell”uomo. Non si può accettare l”idea che la gestione di tratte strategiche affidate a sistemi non automatizzati, come il blocco telefonico, possa tradursi, in caso di errore, nella responsabilità esclusiva dei singoli lavoratori. Il fattore umano deve essere protetto, integrato e supportato da tecnologie d”avanguardia e da costanti adeguamenti strutturali. Laddove il sistema nel suo complesso evidenzia dei limiti, tutti devono sentirsi responsabili e rendersi proattivi”.

Le organizzazioni sindacali ribadiscono “la propria immutata vicinanza e il profondo cordoglio ai familiari delle vittime e a tutte le persone rimaste ferite in quel tragico giorno”. Filt Fit e Uiltrasporti Puglia riaffermano il proprio impegno affinché “la drammatica lezione della Bari-Nord spinga verso un reale, tempestivo e inderogabile adeguamento di tutte le infrastrutture regionali e nazionali ai più elevati standard tecnologici di sicurezza. Il Paese ha bisogno di investimenti mirati, controlli stringenti e di una rinnovata cultura della prevenzione che superi la logica dello scarico delle responsabilità, penalizzando il singolo”.

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