Dissesto idrogeologico, accordo per accelerare le opere di messa in sicurezza

Regione Puglia, Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico e Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale hanno firmato un accordo di collaborazione per accelerare gli interventi di messa in sicurezza del territorio.
    Un primo banco di prova dell’accordo sarà rappresentato dalla nuova programmazione regionale da 64,08 milioni di euro per 13 interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, finanziata attraverso il Programma Regionale Puglia 2021-2027.

Le risorse comprendono circa 26 milioni per il contrasto al rischio frane e oltre 38 milioni per la prevenzione del rischio idraulico e delle alluvioni.

Tra gli interventi figurano i 17 milioni per il completamento della sistemazione del Canale Acquarotta a Lesina, i circa 10 milioni per la mitigazione del rischio idraulico a Campi Salentina e gli oltre 5 milioni per il canale di imbrigliamento e raccolta delle acque ad Avetrana. Sono previsti inoltre interventi a Rignano Garganico, San Marco la Catola, Pietramontecorvino, Bovino, Casalvecchio di Puglia, Rocchetta Sant’Antonio, Alberona e Cerignola.
    All’inizio del 2025 la struttura commissariale pugliese aveva in carico circa 270 milioni di euro di lavori, con un programma comprendente 90 cantieri da completare e 70 progettazioni. Nel corso del 2025 sono stati ultimati lavori per circa 61 milioni di euro, mentre per il 2026 è prevista la conclusione di ulteriori interventi per circa 99 milioni. A questo quadro si aggiungono circa 230 milioni di euro relativi a interventi già finanziati e in fase di progettazione. Secondo la struttura commissariale, inoltre, la Puglia è stata la prima Regione italiana a concludere le opere Pnrr contro il dissesto idrogeologico: tutti e 12 gli interventi finanziati, per complessivi 50,64 milioni di euro, sono stati completati.
    “Nel dissesto idrogeologico il tempo è una componente della sicurezza – ha sottolineato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Raffaele Piemontese – perché, se un paese è minacciato da una frana, ridurre di mesi il percorso amministrativo significa anticipare di mesi la messa in sicurezza o, se un corso d’acqua presenta criticità idrauliche, significa intervenire prima che una piena produca danni”.

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