Zero assunzioni all’Ospedale San Pio di Castellaneta. Partono le prime proteste e petizione

Ospedale di Castellaneta, partono le prime le proteste per le mancate assunzioni del Piano Regionale. Giovedì 8 ottobre, dalle 10:000 alle 13:00 presidio di Con Castellaneta all’ingresso del San Pio per lanciare la petizione a sostegno della revisione del piano assunzionale. Più che chiaro lo slogan: “Il San Pio non è un’ospedale di serie B”. Già domenica scorsa c’erano state le prime reazioni: “si tratta di un abbandono vero e proprio da parte della Regione Puglia”. “Una scelta tanto miope” commentano da Castellaneta che configurerebbe “una vera e propria discriminazione nel silenzio assordante della politica locale”. Il tutto fa riferimento alla proposta di deliberazione in Giunta classificata come “ASM/DEL/2026/000064 allegato C” che prevede 113 assunzioni per la Asl Taranto da cui dipende l’Ospedale di Castellaneta per 9,3 milioni di € annui. In quelle 113 assunzioni – più che necessarie – c’è il Santissima Annunziata ed il Moscati di Taranto, il Valle d’Itria di Martina Franca, il Giannuzzi di Manduria, ma manca del tutto il San Pio di Castellaneta, a presidio di tutto il versante ovest della Provincia di Taranto.

“Eppure le criticità del San Pio sono note e riguardano tutti i reparti” chiariscono i responsabili di Con Castellaneta. Gli organici in sofferenza riguardano i reparti di pediatria, ginecologia, chirurgia, ortopedia, medicina e pronto soccorso. “Reparti” aggiungono “dove la carenza di organico è ampiamente documentata”. A completare un quadro, notoriamente problematico per la Asl di Taranto da anni, le prestazioni aggiuntive che assorbirebbero “7 milioni di euro solo nel primo semestre  2026”. Queste prestazioni, sostiene Con in un suo comunicato, “sono coperte con gli straordinari e non con personale stabile, quindi cosa succede se da un lato la Regione prevede il graduale e progressivo abbattimento di quelle prestazioni e da un lato le autorizzazioni assunzionali sono sospese”? Si configurano difficoltà aggiuntive se non impossibilità di coprire i turni e garantire il normale funzionamento del Punto Nascite. L’appello/protesta è rivolto direttamente a “chi ha chiesto ed ottenuto consenso dal nostro territorio alle ultime consultazioni regionali”. Un più che chiaro riferimento al presidente Antonio De Caro, all’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia, nonché al direttore generale della Asl di Taranto Vito Bavaro ed ai sindaci del versante occidentale che avevano invitato “a non diffondere allarmismi”. “Non cerchiamo polemiche” affermano i responsabili di Con “ma un’integrazione del Piano assunzionale che coinvolga il San Pio di Castellaneta con priorità a pediatria, ginecologia, chirurgia, ortopedia, rianimazione, pronto soccorso e punto nascite, con un crono-programma certo ed un chiarimento pubblico sul motivo di questa esclusione”. Altrimenti “chiameremo i cittadini del versante ovest della Provincia di Taranto alla mobilitazione”.

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