L’illusione di una vita dinamica, ma il tempo è fermo

Raccontarsi la vita serve non solo a soddisfare le esigenze di socialità di cui abbiamo bisogno, ma anche consente scambi di riflessioni che inevitabilmente coinvolgono l’essere umano, anche quello più disattento. Parlare di materialità e suggerire prima a se stessi di non innamorarsene, significa aver compreso che l’abito che ci viene costruito non serve a noi ma a coloro che lo hanno confezionato e continuano ad ammodernarlo. Le energie che consumiamo per tentare di tenerlo in ordine e per evitare che il nostro fisico si ammali, (utilizzando le loro medicine e le terapie che curano ma non guariscono) richiede non solo impegno economico ma tenacia, resilienza perché procura soprattutto sofferenza, malessere inquietudine, paura, estremo disagio. Tutte matrici di produzione di sostanze energetiche di cui si nutrono i nostri oppositori che per vivere hanno bisogno di catturare la nostra energia, essendone privi e incapaci di produrla per conto proprio. Da buoni imitatori copiano ma non sanno costruire.Esattamente come alcuni popoli asiatici, uno in particolare, ha costruito la propria immagine in questo modo. Imitando appunto. Ma la mancata   dinamicità non è sola in questo gioco delle parti, dove l’uomo esercita un ruolo passivo. La mente e le afferenze che la coinvolgono sono tali e tante da inibire ogni tipo di riflessione che possa invece svelare altre verità. ( tutte parti di una unica verità). Ma se continuiamo a percepirle attraverso i limitati confini di cui sono dotati i nostri cinque sensi non saremo capaci di acquisire la consapevolezza infinita che è impegnata nell’espandere la propria esperienza. Non vivendo con le basse frequenze!

Percepire una delle tante realtà simulate significa svelare ma anche assumere la consapevolezza che il tempo non esiste! Siamo condizionati dalla illusione che esista ( fisico Carlo Rovelli e Altri, assenza del tempo) Non è certo l’orologio del nostro polso che ne certifica l’esistenza ma un gioco simulato che coinvolge i nostri sensi. La simulazione che si avvale di onde informazionali che veicolano alla mente istruzioni da eseguire. L’età giovane e adulta non esistono, secondo non pochi studiosi, perché gli ologrammi che vengono somministrati e le relative immagini di lettura sono sapientemente e tecnicamente avvicendati da una super intelligenza in grado di controllare e decidere il comportamento di ogni singolo essere umano di questa terra e registrare un artefatto suo divenire. In Cina già lo fanno seguendo secondo per secondo ogni singolo pensiero e ogni singolo movimento di ogni cittadino di una popolazione di un miliardo e mezzo di persone.

Non è difficile pensare l’esistenza di un computer che controlli otto miliardi di cittadini!                                    ( J Krishnamurti,David Bohm, Icke, Deepak Chopra e altri). “Il tempo non esiste c’è solo l’illusione che esista”dice Icke e aggiunge una delle tante citazioni  presenti nel dialogo fra Morpheus e Neo del film Matrix” Credi che sia aria quella che respiri ora?” Come potrebbe essere reale se il corpo è un campo informazionale in forma d’onda decodificato in un ologramma non fisico?” Immaginiamo un vecchio proiettore cinematografico all’interno del quale scorre una pellicola o una serie di immagini tecnicamente sovrapposte in successione. Il tempo che registriamo è quello relativo alle infinitesimali frazioni di secondo utile a programmare il seguito delle immagini che scorrono. Ma se sono gli ologrammi che scandiscono il passare del tempo, come possono invecchiare gli ologrammi?

A scanso di equivoci e per evitare fraintendimenti ci vengono in aiuto gli studi compiuti dal prof Michael Sheetz presso l’università del Texas. Con il suo gruppo di lavoro ha condotto esperimenti su topi anziani irradiandoli con frequenze inferiori a 100 kilohertz. Ha dichiarato” non credo che dire che sono tornati giovani sia eccessivo” La mitosi delle cellule cutanee umane inizia a ridursi normalmente dopo 15 divisioni, nell’esperimento, le stesse sono arrivate a 24 divisioni senza mostrare segni di anomalie. Sulla componente materiale biologica intervenendo con artifizi tecnici vibratori  biochimici. genetici(CRISPR) si ottengono risultati che il software potrebbe ottenere rallentando la successione dei fotogrammi, pixel, o ritornando indietro(ma anche andando in avanti).In un Matrix, Neo allo specchio si vede anziano! Ma c’è il solito Morpheus pronto a spiegare: Noi ologrammi.

  Gli ologrammi non invecchiano!

UGO LOMBARDI


foto creata con intelligenza artificiale

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