Sulla vertenza ex Ilva non mancano le sorprese. Potrebbe aprirsi uno spiraglio per l’azienda. Il procuratore generale della Corte di Cassazione, in vista dell’udienza del prossimo 20 ottobre, potrebbe decidere di accogliere alcuni motivi contenuti nei ricorsi presentati da Ilva e Acciaierie d’Italia contro il provvedimento della Corte di Appello di Milano che ha rigettato, per la seconda volta, la richiesta di sospendere lo stop dell’area a caldo. Il parere non è vincolante ai fini della decisione che prenderà la Suprema Corte. Secondo il procuratore generale della Cassazione, l’amianto presente nella fabbrica si trova all’interno degli impianti utilizzati per preriscaldare l’aria e, pertanto, non ci sarebbe dispersione nell’aria. Le motivazioni della Corte d’appello, quindi, non sono fondate. Nessun cenno sul tema delle emissioni.
