Inail Taranto, lavori e nuova sede: il presidente del Comitato chiede di fare chiarezza

TARANTO – Una segnalazione che pone l’attenzione sull’utilizzo delle risorse pubbliche e, parallelamente, sulle condizioni di accessibilità della sede dell’INAIL di Taranto. A sottoporre la questione all’attenzione della stampa è Angelo Caruso, presidente del Comitato INAIL di Taranto, che chiede un approfondimento sulla gestione di alcuni interventi effettuati presso la sede dell’Istituto.

Il condizionale è d’obbligo: al momento si tratta di una segnalazione, corredata – secondo quanto riferito dallo stesso Caruso – dalla disponibilità a mettere a disposizione documentazione e atti utili a verificare quanto esposto. Non viene dunque formulata, in questa fase, alcuna conclusione circa eventuali sprechi o irregolarità.

Secondo il presidente del Comitato, nel corso della propria attività istituzionale avrebbe avuto modo di rilevare come presso la sede INAIL di Taranto vengano effettuati «con frequenza lavori e interventi che sembrano ripetersi nel tempo». Da qui la richiesta di verificare se tali interventi siano stati effettivamente necessari, quale sia stato il loro costo e, più in generale, se l’impiego delle risorse pubbliche abbia prodotto risultati coerenti con le esigenze dell’amministrazione e dell’utenza.

Si tratta di aspetti che dovranno essere verificati attraverso gli atti amministrativi, gli affidamenti, gli eventuali contratti e la documentazione relativa ai lavori eseguiti. Solo l’esame di questi elementi potrà consentire di stabilire se vi siano state effettivamente criticità nell’impiego delle risorse.

La segnalazione non riguarda però soltanto la spesa per gli interventi sulla sede attuale. Caruso riferisce di avere formalmente proposto una soluzione alternativa: il trasferimento degli uffici presso l’immobile ex Leonardo, che, secondo quanto sostenuto dal presidente del Comitato, potrebbe offrire condizioni più favorevoli sotto il profilo dell’accessibilità.

Tra gli elementi indicati nella proposta vi sarebbe infatti la disponibilità di un ampio parcheggio, una caratteristica che potrebbe risultare particolarmente significativa per gli utenti che devono recarsi presso gli uffici dell’Istituto.

Il tema assume ulteriore rilievo, secondo Caruso, per le persone con disabilità o con ridotta mobilità. Il presidente del Comitato sostiene infatti che le attuali condizioni di parcheggio nelle vicinanze della sede INAIL possano creare difficoltà agli utenti e, in particolare, a chi ha problemi di mobilità, costringendo in alcuni casi a lasciare l’automobile a una certa distanza dagli uffici.

Anche su questo punto sarà necessario distinguere le valutazioni del segnalatore dai dati oggettivi: occorrerebbe verificare quali siano gli spazi di parcheggio effettivamente disponibili, quali soluzioni siano previste per le persone con disabilità e quali siano le caratteristiche delle diverse strutture prese in considerazione.

La questione sollevata da Caruso presenta comunque un profilo di interesse pubblico. Da un lato l’utilizzo delle risorse destinate al funzionamento di un ente pubblico, dall’altro la qualità e l’accessibilità dei servizi rivolti ai cittadini.

La proposta di un eventuale trasferimento, inoltre, non può essere valutata soltanto sulla base della disponibilità di parcheggi, ma dovrebbe necessariamente tenere conto di costi, condizioni degli immobili, tempi, eventuali lavori necessari, vincoli contrattuali e logistici, oltre che dell’effettiva convenienza economica per l’amministrazione.

Per questo, più che una conclusione, la segnalazione apre una serie di interrogativi che possono essere verificati attraverso la documentazione ufficiale.

Caruso fa sapere di essere disponibile a fornire atti, documentazione e le proposte formalmente presentate, oltre a ogni altro elemento utile a ricostruire la vicenda.

Sarà quindi l’esame degli atti – e il necessario confronto con l’INAIL, al quale andranno rivolte le richieste di chiarimento – a consentire di stabilire se gli interventi contestati rispondano a effettive esigenze manutentive e funzionali, quali risorse siano state impiegate e se l’ipotesi di una diversa sede possa rappresentare, numeri alla mano, un’alternativa concretamente più vantaggiosa per l’ente e per i cittadini.

Angelo Caruso, in qualità di presidente del Comitato INAIL di Taranto, ha autorizzato espressamente la diffusione del proprio nome in relazione alla segnalazione.

News dal Network

Promo