Il consigliere regionale della Puglia Vincenzo Di Gregorio (Azione) è intervenuto pubblicamente sulla vicenda, commentando il secondo tentativo consecutivo da parte della città ionica dopo la mancata assegnazione dell’edizione 2026, andata invece a Ravenna. [I dettagli della candidatura di TarantoIl Comune di Taranto ha approvato all’unanimità la delibera di giunta per concorrere al titolo istituito dal Ministero per la Protezione civile e le Politiche del mare. [1]
- Il progetto: Intitolato “Taranto due mari, un futuro – Laboratorio mediterraneo della blue economy”.
- I pilastri: Il dossier punta fortemente sul legame storico della città con il mare, lo sviluppo dell’economia blu, l’eolico offshore, la valorizzazione del patrimonio museale (MArTa) e le storiche tradizioni marinare e della mitilicoltura.
Il dibattito e la posizione di Di GregorioNonostante l’auspicio e il supporto all’ambizione della città, l’iniziativa si inserisce in un contesto di dibattito politico locale. Esponenti politici territoriali, tra cui Di Gregorio, pur augurandosi un esito positivo rispetto all’anno precedente, hanno evidenziato la necessità che questo percorso non rimanga unicamente legato alla promozione d’immagine o a “video e selfie”. Viene infatti sollecitata l’urgenza di sbloccare e definire nodi strutturali legati alla costa tarantina, come il Piano delle Coste, per risolvere problemi ambientali e normativi storici che continuano a trascinarsi da anni sul territorio costiero.
