Ferrarese, ‘Stadio Iacovone ripristinato dopo chiusura Giochi, si riparte’

È tornato allo stadio Erasmo Iacovone di Taranto Massimo Ferrarese, commissario straordinario e presidente del comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo 2026, per verificare personalmente le condizioni dell’impianto dopo gli interventi di ripristino successivi ai danni registrati durante la cerimonia di chiusura.

Domenica prossima lo stadio ospiterà la prima partita nello stadio ristrutturato della SS Taranto, impegnata nel campionato di Eccellenza, contro il Novoli.
    “Dopo che è stato tutto ripristinato noi siamo qui.

Ho voluto rendermi personalmente conto di quello che accade e in effetti lo stadio oggi è di nuovo nelle condizioni in cui era prima delle cerimonie”, ha spiegato Ferrarese in un video pubblicato sui social.
    “Può essere tranquillamente utilizzato tutto, sia l’anello inferiore – ha aggiunto – che l’anello superiore, tranne un piccolo spicchio dove non si può accedere”. Per questo, ha precisato, “i tifosi ospiti saranno accolti nella curva sud e i tifosi locali della curva sud andranno nella tribuna est”. La parte ancora non accessibile riguarda circa 400 posti e sarà completata nei prossimi giorni.
    “Durante le cerimonie l’impresa non ha potuto lavorare per realizzare le rampe per i disabili e quindi quella lavorazione sarà fatta nei prossimi 4-5 giorni”, ha aggiunto Ferrarese, secondo cui “nella seconda partita sarà anche quella zona finita”.
    Il commissario ha quindi ricordato gli ulteriori investimenti sull’impianto. “Abbiamo voluto non soltanto fare il miglior stadio del Sud Italia, ma anche continuare a investire in questo stadio con due perizie di variante per migliorarlo: una di 3 milioni e l’altra di 2 milioni, aggiungendo quindi 5 milioni di euro di lavori”.
    “Continueremo a lavorare, a migliorarlo, perché Taranto merita questo”, ha concluso Ferrarese, annunciando ulteriori interventi e “altre migliorie con i fondi risparmiati non soltanto nei prossimi giorni perché sono opere aggiuntive ma anche nei prossimi due-tre mesi per lasciare a Taranto il migliore stadio che si potesse realizzare”.