La Polizia di Stato ha arrestato a Taranto due uomini di 50 e 43 anni, ritenuti presunti responsabili di furto in concorso e detenzione di arnesi atti allo scasso. L’intervento è scattato dopo la segnalazione di un cittadino alla Sala Operativa della Questura, che aveva notato due persone impegnate in un possibile furto in abitazione.
Secondo quanto ricostruito, uno dei due si sarebbe arrampicato lungo una grondaia per raggiungere un balcone, mentre il complice sarebbe rimasto in strada ad attenderlo a bordo di un’auto con il motore acceso. Gli agenti della Squadra Volante hanno quindi circoscritto la zona per impedire eventuali vie di fuga.
L’uomo rimasto nell’auto è stato fermato immediatamente. All’interno dell’abitacolo i poliziotti hanno trovato numerosi attrezzi ritenuti idonei allo scasso, tra cui un flex, una smerigliatrice, un piede di porco, un piccone e almeno quattro tronchesi di varie dimensioni.
Contemporaneamente, un altro equipaggio è salito al piano indicato nella segnalazione e ha sorpreso il secondo uomo. Accortosi della presenza degli agenti, il sospettato avrebbe tentato la fuga dopo aver divelto la zanzariera di una finestra, lanciandosi prima sul balcone sottostante e poi sulla strada.
La fuga è però terminata poco dopo, con altri poliziotti già presenti nella zona. L’uomo, che lamentava un forte dolore al gomito provocato dalla caduta, è stato trovato in possesso di un marsupio di notevole valore contenente un telefono cellulare e un’ingente somma di denaro.
Durante la perquisizione personale sono stati inoltre recuperati altri 1.000 euro in contanti, nascosti negli indumenti intimi. Nel corso del sopralluogo, sulla rampa di scale del condominio, è stata rinvenuta altra refurtiva di valore, presumibilmente persa durante il tentativo di fuga.
Trasmesse le risultanze all’Autorità Giudiziaria competente, i due uomini, entrambi con numerosi precedenti specifici, sono stati arrestati. Per gli indagati resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.
