Il 5 e il 6 ottobre 2026 la cittadinanza di Taranto è invitata a partecipare a due incontri pubblici dedicati al rapporto tra ambiente, salute, conoscenza scientifica e futuro del territorio.
Lunedi 5 ottobre – Presentazione del libro “Polvere nel tempo”
Il primo appuntamento, in programma lunedi 5 ottobre alle ore 18:00, presso il Salone di Rappresentanza della Provincia – Via Anfiteatro 4 a Taranto – sarà dedicato alla presentazione del libro “Polvere nel tempo. Per un futuro ancora possibile” di Roberto G. Lucchini.
L’opera nasce dall’esperienza umana e scientifica maturata dall’autore, docente universitario a Modena e a Miami, in anni di ricerca sugli effetti dell’inquinamento sulla salute in varie parti del mondo e, in particolare, sugli adolescenti di Taranto. Attraverso una narrazione che intreccia scienza, memoria e immaginazione, il libro affronta le conseguenze delle scelte compiute nel passato e invita a riflettere sulle responsabilità del presente e le loro conseguenze future.
“Polvere nel tempo” vuole essere soprattutto un messaggio rivolto alle nuove generazioni: anche nei territori segnati da profonde ferite ambientali è ancora possibile costruire un futuro diverso, fondato sulla conoscenza, sulla partecipazione e sulla ricerca di soluzioni responsabili e sostenibili.
Alla presentazione interverranno Annamaria Moschetti, Medico Pediatra, Rocco Ressa, Psicologo, Don Antonio Panico, Sociologo, con la moderazione di Walter Baldacconi, Direttore Editorial Telerama.
Lunedì 6 ottobre – Presentazione della Rete Accademica per Taranto
Il secondo incontro si terrà lunedì 6 ottobre alle ore dalle 1600 alle 18.00 in via Duomo presso la ex caserma “Rossarol”, e sarà dedicato alla presentazione pubblica della Rete Accademica di Scienziati per Taranto.
La Rete riunisce ricercatrici e ricercatori appartenenti a diverse università e discipline,italiane ed estere, con l’obiettivo di mettere competenze, metodi e conoscenze scientifiche al servizio della città. Taranto rappresenta uno dei casi più emblematici al mondo della complessa relazione tra produzione industriale, ambiente, salute, lavoro e giustizia sociale. Per comprenderne pienamente le conseguenze e contribuire alla costruzione di alternative è necessario superare la frammentazione degli studi e favorire una collaborazione stabile tra scienza, istituzioni e comunità.
La Rete intende:
· promuovere ricerche interdisciplinari sugli effetti ambientali, sanitari e sociali dell’inquinamento;
· integrare dati epidemiologici, ambientali, biologici e socio-antropologici;
· rendere i risultati scientifici trasparenti, accessibili e comprensibili alla popolazione;
· coinvolgere scuole, famiglie, associazioni, lavoratori e cittadini;
· contribuire alla definizione di interventi di prevenzione, bonifica e rigenerazione del territorio;
· individuare soluzioni sostenibili capaci di tutelare insieme salute, ambiente, lavoro e sviluppo economico;
· favorire esperienze di lavoro ed interscambio accadmico internazionale a giovani studiosi italiani interessati a queste tematiche.
La Rete non nasce soltanto per descrivere i problemi di Taranto, già ampiamente documentati, ma per contribuire concretamente alla ricerca delle possibili soluzioni. La conoscenza scientifica deve diventare uno strumento condiviso, capace di sostenere decisioni responsabili e una trasformazione del territorio costruita insieme alla comunità.
UN INVITO ALLA CITTADINANZA
Le due giornate rappresentano momenti distinti ma collegati: il 5 ottobre, il linguaggio della narrazione aiuterà a riflettere sulla memoria e sul futuro di Taranto; il 6 ottobre, la comunità scientifica presenterà un nuovo percorso di collaborazione e di impegno per la città.
Tutta la cittadinanza, e in particolare i giovani, gli studenti, le famiglie, i lavoratori, le associazioni e i rappresentanti delle istituzioni, è invitata a partecipare.
Ingresso ai due eventi e’ libero fino ad esaurimento posti.
