Ex Ilva, Palmisano ‘Serve subito un piano industriale’

“E’ arrivato il momento di prendere delle decisioni”.

È l’appello rivolto al governo dal presidente della Provincia di Taranto, Gianfranco Palmisano, durante l’audizione nella Nona Commissione del Senato sul decreto legge 154/2026, dedicato alla continuità operativa degli impianti strategici nazionali.

Al centro del suo intervento, il futuro dell’ex Ilva e le ricadute sul territorio. Secondo Palmisano, la questione delle garanzie finanziarie per rifiuti e discariche, oggetto del provvedimento, è ormai secondaria rispetto all’emergenza industriale e occupazionale. “Il tema è superato perché lo spegnimento dell’area a caldo supera la questione emergenziale”, ha affermato, ricordando che la chiusura prevista dello stabilimento rischia di aggravare la situazione delle imprese dell’indotto.
    “Il tema resta sempre quello di un piano industriale, di una prospettiva nel breve, nel medio e nel lungo periodo che possa garantire i lavoratori prima di tutto”, ha sottolineato. Il presidente della Provincia ha quindi chiesto una strategia chiara per la decarbonizzazione, con la costruzione di forni elettrici e la riconversione di una parte della forza lavoro.
    Palmisano ha rilanciato anche la proposta di una partecipazione pubblica nell’azienda, precisando che “non è la statalizzazione, ma una partecipazione pubblica in percentuale”. Secondo il presidente, un coinvolgimento dello Stato, anche limitato nel tempo, potrebbe rassicurare eventuali investitori privati.
    “Dobbiamo individuare una strategia chiara che ci venga comunicata, in modo tale che noi possiamo fare da tramite verso la città e le varie comunità”, ha detto, richiamando la situazione di circa 15mila famiglie legate ai lavoratori diretti e dell’indotto. “Il clima è di forte incertezza e quasi di esasperazione”, ha concluso, sollecitando decisioni rapide sul futuro dell’acciaieria e dell’area industriale.