Aeroporti di Brindisi e Grottaglie: proposte due strategie diverse per il rilancio dei due scali

Il dibattito sul futuro del sistema aeroportuale regionale si riaccende attorno alla necessità di definire vocazioni distinte per l’infrastruttura brindisina e per quella tarantina.

BRINDISI – Il futuro e l’assetto del sistema aeroportuale in Puglia tornano al centro del dibattito locale. La questione chiave ruota attorno alla necessità di adottare due linee di sviluppo ben distinte e complementari per gli scali di Brindisi e Grottaglie, evitando sovrapposizioni o duplicazioni di funzioni che rischierebbero di indebolire l’intera rete dei trasporti.

Al centro della discussione c’è la tutela della centralità dell’Aeroporto del Salento, considerato il punto di riferimento naturale e imprescindibile per il traffico passeggeri commerciale e per il sostentamento del comparto turistico dell’intera area salentina. L’ipotesi di convertire o sovrapporre lo scalo di Grottaglie alla rete dei voli di linea passeggeri viene vista con forte cautela, per il timore di creare un un doppione poco efficiente.

Passeggeri e turismo da una parte, industria e cargo dall’altra

La linea di sviluppo emersa prevede una chiara divisione dei compiti basata sulle vocazioni già esistenti delle due strutture:

  • Brindisi: il consolidamento del ruolo di hub per il traffico passeggeri nazionale e internazionale, fondamentale per garantire la continuità territoriale e l’attrattività turistica del territorio.

  • Grottaglie: la valorizzazione dell’infrastruttura in qualità di centro d’eccellenza per la filiera dell’aerospazio, la ricerca tecnologica, la sperimentazione e il trasporto merci cargo, ambiti nei quali lo scalo vanta già importanti insediamenti e un forte potenziale strategico.

Il confronto sul territorio

La posizione ha riaperto un vivace confronto tra i diversi attori istituzionali e sociali del territorio pugliese, riaccendendo il dialogo tra le istanze della provincia di Brindisi e quelle dell’area tarantina. La priorità emersa per la sponda brindisina resta comunque quella di evitare qualsiasi ridimensionamento o distrazione di risorse che possa frenare la crescita e il consolidamento dell’Aeroporto del Salento nei prossimi tavoli di programmazione regionale.