Dimissioni Segretario Circolo AVS Mottola

Rassegno ufficialmente e con profondo rammarico le mie dimissioni da Segretario del Circolo AVS di Mottola. Si tratta di una scelta sofferta ma ormai inevitabile, condivisa e maturata insieme a un gruppo di compagni che ringrazio di cuore per il costante sostegno, l’aiuto e l’impegno dimostrato in questi mesi.

Meno di un anno fa avevamo avviato questo percorso con l’entusiasmo e la determinazione di costruire una forza politica incisiva, unitaria e radicata sul territorio, avendo come bussola e obiettivo primario esclusivamente il bene di Mottola e dei suoi cittadini. Oggi, tuttavia, dobbiamo prendere atto con amarezza che le condizioni per proseguire quel progetto per noi non sussistono più e, forse, non sono mai esistite.

Logiche individualistiche, personalismi e dissapori pregressi verso altre formazioni politiche hanno costantemente impedito ogni tentativo di fare squadra, prevalendo su quello che avrebbe dovuto essere uno spirito unitario e aperto. Questa dinamica si è tradotta in un’intollerabile compressione dell’autonomia e dell’agibilità politica necessarie per guidare un circolo, relegandoci di fatto al ruolo di “separati in casa”.

Chiudiamo questa esperienza per una fondamentale questione di coerenza. In una fase storica così complessa, chi milita nel campo progressista ha il dovere morale e strategico di fare massa critica e concentrare ogni energia sulle battaglie sociali. Aver preferito le continue tensioni interne alla costruzione collettiva è un errore politico grave, proprio perché fa perdere di vista il vero centro della nostra azione: il futuro della nostra comunità. Per tutelare il bene di Mottola, il vero avversario da contrastare sui temi e sui programmi resta uno solo: la destra. Sappiamo bene che condividere la stessa casa politica non significa pensarla sempre allo stesso modo, soprattutto quando si proviene da storie e sensibilità culturali differenti, ma queste diversità non devono mai trasformarsi in divisioni interne a vantaggio dei nostri oppositori.

Antonio Greco