Ex Ilva, Brigati (Fiom), ‘Il Governo blocchi i licenziamenti nell’indotto’

“Avevamo previsto che, con la sentenza della Corte d’Appello di Milano e il rischio di chiusura dell’area a caldo, l’anello più debole della catena avrebbe pagato le conseguenze più pesanti”.

Lo dichiara Francesco Brigati, segretario generale della Fiom Cgil di Taranto e della Puglia, mentre è in corso la manifestazione di protesta con corteo e blocchi stradali a Taranto.
    “Avevamo chiesto al Governo di affrontare la situazione al Mimit e a Palazzo Chigi, ma non sono arrivate risposte per tutti i lavoratori, a partire da quelli dell’appalto”, aggiunge Brigati.

“Servono misure straordinarie, tutela del reddito e una prospettiva industriale concreta. Non possiamo aspettare altri 10 o 15 anni”.
    Il sindacalista chiede anche l’estensione dei benefici previdenziali legati all’amianto ai lavoratori dell’indotto e il blocco delle procedure di licenziamento collettivo.
    “Questa è la prima iniziativa di una mobilitazione straordinaria e permanente. Continueremo a mobilitarci fino a quando non arriveranno risposte per tutti”, conclude Brigati.