Droga in carcere durante il colloquio: ammette le colpe e viene scarcerata 43enne a Taranto

Si è conclusa con l’immediata liberazione la vicenda giudiziaria che ha visto coinvolta una 43enne, originaria della provincia di Bergamo ma residente nel tarantino, arrestata nella giornata di ieri con l’accusa di aver introdotto sostanze stupefacenti all’interno della casa circondariale di Taranto per consegnarle al compagno detenuto.

La donna era stata fermata in flagranza di reato durante i controlli per le visite ai reclusi. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la 43enne era riuscita a superare la prima perquisizione personale nascondendo 5,6 grammi di hashish all’interno di un guanto in lattice. Tuttavia, alla vista delle unità cinofile in servizio nella struttura, presa dal panico, ha tentato un gesto disperato provando a disfarsi del materiale e occultando l’involucro dietro un divanetto della sala d’attesa.

L’episodio ha fatto scattare subito il fermo su disposizione del Pubblico Ministero Raffaele Casto, con il successivo trasferimento della donna nel reparto femminile del carcere jonico. La svolta è arrivata poche ore dopo nel corso dell’udienza di convalida:

  • La confessione: Assistita dal proprio legale, l’avvocato Gianluca Sebastio, la donna ha reso piena confessione di fronte al giudice, ammettendo integralmente le proprie responsabilità.

  • La decisione del GIP: Raccolta la testimonianza e valutati gli atti, il Giudice per le Indagini Preliminari Tommaso Barbara ha convalidato l’arresto ma ha contestualmente disposto la sua immediata scarcerazione.

La 43enne ha così potuto lasciare l’istituto penitenziario tarantino, riacquistando la libertà in attesa dei successivi passaggi del procedimento giudiziario a suo carico.