Grande successo a Carosino per il Book Festival: la memoria locale si trasforma in racconto

CAROSINO – Una serata dedicata alle storie di un paese, ai suoi luoghi e alle persone che nel tempo ne hanno costruito la memoria. È questo il filo conduttore dell’appuntamento del Carosino Book Festival che mercoledì 9 settembre, sul sagrato della chiesa di Santa Maria delle Grazie, ha portato al centro dell’attenzione il libro La Chiesa dei Miracoli e altre storie di Floriano Cartanì.

L’incontro ha trasformato la presentazione del volume in un vero viaggio nella memoria locale. Le vicende raccolte dall’autore, tra devozione popolare, personaggi e racconti del passato, sono state rilette proprio nei luoghi ai quali sono legate, creando un legame diretto tra le pagine e il territorio.

A introdurre la serata sono stati il sindaco Onofrio Di Cillo, il parroco don Filippo Urso e il consigliere Davide Roselli. Particolarmente apprezzate dal pubblico le letture proposte da CulturAmic@ Community, che hanno dato voce ai racconti del volume.

Il confronto con l’autore, moderato da Roberto Cartanì, Maria Antonietta Lagioia ed Elena Manigrasso, ha permesso di approfondire il lungo lavoro di ricerca svolto da Floriano Cartanì. Nel corso degli anni, l’autore ha raccolto testimonianze, documenti e racconti legati a Carosino, contribuendo a preservare un patrimonio che rischierebbe altrimenti di andare perduto.

Nel suo ultimo lavoro, però, la ricerca storica lascia spazio anche alla narrazione. Le conoscenze accumulate nel tempo diventano così materia per un racconto nel quale realtà, memoria e immaginazione si incontrano, riportando al centro luoghi e vicende della comunità.

Un aspetto emerso durante la serata è stato proprio il valore delle piccole realtà locali come custodi di una ricchezza culturale spesso poco conosciuta. La storia di Carosino diventa così il punto di partenza per guardare più lontano, verso quell’Italia dei borghi e dei piccoli centri dove continuano a sopravvivere tradizioni, testimonianze e racconti capaci di parlare anche alle nuove generazioni.

Ad accompagnare l’appuntamento sono stati gli interventi musicali di Michele Mancone, mentre la parte conclusiva è stata affidata al giornalista e saggista pugliese Marino Pagano. La sua riflessione ha allargato il discorso dal caso di Carosino al ruolo della cultura nella valorizzazione dei territori e nella conservazione dell’identità delle comunità.

La partecipazione registrata durante l’incontro ha confermato l’interesse per una manifestazione che punta a riportare la narrazione proprio nei luoghi da cui le storie hanno avuto origine. Una filosofia sintetizzata dal motto del festival: “Le storie ci appartengono quando tornano a parlare nei luoghi da cui sono nate”.