È rientrato in Marocco, con il volo già programmato, il calciatore di 19 anni denunciato da una francese, di 21, che gareggia nell’atletica leggera, dopo un presunto tentativo di violenza sessuale a bordo della nave Aroya, il villaggio galleggiante dei Giochi del Mediterraneo.
Il giovane non è stato né fermato e né rimpatriato. La Polizia, dopo averlo individuato, non ha ritenuto di adottare alcun provvedimento nei suoi confronti.
Secondo quanto denunciato dalla ragazza, i due, dopo cena, sono andati a bordo piscina, intorno alle 23.30, la sera tra il 31 agosto ed il primo settembre. Dopo un primo approccio, lei avrebbe respinto le avances del giovane. La 21enne visto le insistenze dell’uomo si è allontanata e avrebbe chiesto aiuto al personale di bordo, intervenuto immediatamente.
Al vaglio degli investigatori ci sono le testimonianze delle persone presenti e soprattutto le immagini delle telecamere interne della nave, comprese quelle installate nell’area della piscina. Terminata la sua partecipazione alle gare, il 19enne ha quindi lasciato l’Italia insieme alla delegazione marocchina ed è rientrato nel suo Paese. La giovane atleta francese è invece rimasta nel villaggio.
La procura di Taranto prosegue intanto gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e verificare quando denunciato dalla 21enne. L’indagine è per tentata violenza sessuale e tentati abusi sessuali.
