Veraleaks denuncia pesca illegale nel Mar Piccolo, ‘serve legalità’

Reti da posta calate nel Mar Piccolo, proprio negli specchi acquei destinati alle competizioni di canoa e canottaggio dei Giochi del Mediterraneo.
    È quanto denuncia Luciano Manna di VeraLeaks, che ha diffuso alcune fotografie nelle quali, secondo quanto riferito, sarebbero visibili imbarcazioni impegnate in attività di pesca illecita.

“Le stesse reti che rappresentano la morte per le tartarughe Caretta Caretta”, sottolinea Manna, richiamando anche i rischi per l’ecosistema marino.
    A pochi giorni dall’avvio della manifestazione internazionale, l’autore della denuncia chiede un rafforzamento dei controlli e un intervento deciso.

“I Giochi rappresentano una opportunità unica per la città di Taranto che volge ormai ad un cambiamento irreversibile, ma una parte della città non sembra percepire questo cambiamento”, afferma. “Serve un cambio di passo per ripristinare la legalità nei mari di Taranto”, sostiene ancora.
    Nel mirino finiscono anche i presunti punti di approdo utilizzati dalle imbarcazioni. “Le basi logistiche di queste imbarcazioni attraccano in luoghi ben noti: Foce del Galeso e moli abusivi tra via Garibaldi e la cosiddetta Azienda in via delle Fornaci”, denuncia Manna. L’esponente di VeraLeaks richiama inoltre la presenza, nella zona, di sedi istituzionali del Comune e parla di una presunta filiera illegale legata alla pesca, alla trasformazione e alla commercializzazione dei prodotti ittici.
    “Che i Giochi non siano una meteora di bellezza per Taranto ma siano l’inizio di un cambiamento vero”, conclude Manna.

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