Taranto, droga e cellulari in carcere: giudizio immediato per 10 imputati

Sarà celebrato con rito immediato il procedimento relativo al presunto giro di sostanze stupefacenti e apparecchi telefonici all’interno del carcere di Taranto nel 2024. Lo ha stabilito il GIP Francesco Maccagnano, disponendo il giudizio immediato nei confronti di 10 imputati. Le indagini condotte dagli inquirenti avrebbero portato alla luce l’introduzione di droga e cellulari all’interno dell’istituto penitenziario.

I detenuti Luigi Bello e Vincenzo Leone avrebbero impartito l’ordine di acquistare le sostanze stupefacenti ad Anna Pulpito e Antonio Albano, i quali l’avrebbero ricevuta da Daniele Leone. I due, dopo averle impacchettate con l’aiuto di Teresa Malizia, le avrebbero consegnate ai dronisti Andrea Colella e Simone D’Amato. Con l’uso dei droni, gli imputati avrebbero cercato di introdurre in carcere anche apparecchi telefonici, venendo però fermati dalle forze dell’ordine.

Tra gli imputati figura anche Domenico Matera, all’epoca dei fatti agente della Polizia Penitenziaria, il quale avrebbe ricevuto 8mila euro da Luigi Bello per far entrare in prigione 700 grammi di hashish consegnatogli da Massimo Scardicchio, oltre a cellulari e microtelefoni. La droga veniva poi smerciata in carcere in cambio di corrispettivi versati sulle carte Postepay da parte dei familiari dei detenuti o ingenti quantitativi di sigarette da occultare nei panni sporchi e rivendute all’attività commerciale di Maria Fanelli.

Le eventuali responsabilità dei 10 imputati saranno accertate nel corso del giudizio immediato che prenderà il via il prossimo 6 novembre. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Alessandro Scapati, Andrea Maggio, Pasquale Blasi, Marco Gigante, Giuseppe Quaranta, Vincenzo Sapia, Gianluca Pierotti, Mirko Porsia, Giuseppe Antonio Cannarile e Marino Galeandro.

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