L’artista Davide Cocozza e Taranto: “Use Your Brain”, il delfino che emerge dal nero

L’artista italiano dedica a Taranto un’opera ispirata alla sua essenza più profonda: il mare, il delfino, il lavoro, il dolore e la possibilità di una rinascita. Il fondo nero del dipinto richiama l’ombra dell’inquinamento e della ferita industriale, mentre la scritta “Use Your Brain” diventa un invito collettivo a superare il conflitto tra salute, dignità e futuro. Taranto non è soltanto una città: è una ferita aperta, una resistenza quotidiana, un patrimonio umano e naturale che chiede da anni di non essere sacrificato. 

È da questa consapevolezza che nasce “Use Your Brain”, l’opera di Davide Cocozza dedicata idealmente a Taranto e ispirata al suo tesoro più profondo: il mare, il delfino e la vita che continua a resistere accanto al peso della storia industriale. Nel dipinto, un grande delfino emerge da un fondo nero. Non è un nero neutro. È il nero del fumo, della paura, della polvere, dell’inquinamento, dell’ombra lunga che per decenni ha accompagnato il nome di Taranto e il destino di migliaia di famiglie legate al lavoro dell’ILVA.

 Ma quel delfino non affonda. E soprattutto non scompare. Emerge. Sopra di lui compare una scritta semplice e diretta: “USE YOUR BRAIN”. Non è rivolta all’animale. È rivolta a noi. «Non ho scritto “Use Your Brain” al delfino. L’ho scritto all’uomo. Il delfino sa già vivere nel suo ambiente senza distruggerlo. Noi invece dobbiamo ancora imparare a tenere insieme lavoro, salute, dignità e futuro.» 

Ed è proprio qui che l’opera incontra Taranto in modo profondo. Perché Taranto conosce meglio di molte altre città italiane il dramma di un conflitto che non avrebbe mai dovuto esistere: quello tra il diritto al lavoro e il diritto alla salute. Da una parte il peso dell’industria, il pane di migliaia di famiglie, il sacrificio operaio, la fatica concreta di chi ha lavorato e continua a lavorare.

Dall’altra il prezzo umano, ambientale e morale di un modello che troppo spesso ha chiesto alla città di scegliere tra sopravvivere economicamente e respirare pienamente. Cocozza non giudica Taranto dall’esterno. La guarda con rispetto. E sceglie il delfino perché è uno dei simboli più alti e veri della città: creatura intelligente, sensibile, libera, presenza reale nel Golfo, immagine di un tesoro vivente che nessuna narrazione industriale può cancellare. «Taranto possiede un tesoro straordinario. Non è solo quello custodito nei musei o nei libri di storia. È anche quello che nuota nel suo mare, quello che ancora vive, respira e resiste. Il delfino, per me, è il volto di una Taranto che non vuole essere ricordata solo per il dolore, ma anche per la sua possibilità di rinascita.» Il fondo nero, allora, è la denuncia. Ma la scritta è il superamento della denuncia stessa. “Use Your Brain” significa che non basta più constatare il danno: bisogna immaginare un’altra intelligenza civile, politica e collettiva. Un’intelligenza capace di non mettere più il lavoro contro la vita, l’industria contro il mare, il presente contro il futuro. Per questo l’opera è allo stesso tempo un omaggio e un atto critico. Omaggia Taranto perché ne riconosce la bellezza, la complessità e la dignità. 

La interroga perché chiede, a tutti, uno scatto di coscienza. «Taranto non merita di essere raccontata soltanto come una città ferita. Merita di essere pensata come una città che può trasformare la propria ferita in consapevolezza, e la propria consapevolezza in rinascita.» Così il delfino di Davide Cocozza non diventa solo il ritratto di un animale. Diventa il ritratto di Taranto stessa. Una città che emerge dal nero. Una città che pensa. Una città che chiede finalmente di essere amata con intelligenza. USE YOUR BRAIN. Per Taranto, oggi, non è solo il titolo di un’opera. È una necessità.

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