Torna prepotentemente di attualità il tema del destino dell’Ospedale di primo livello “San Pio” di Castellaneta, dell’ospedale di riferimento della parte occidentale della Provincia di Taranto, del nostro ospedale alla luce del riordino della rete ospedaliera e del piano di risanamento dei conti della sanità che la giunta regionale si appresta a varare.
Nei giorni scorsi, il nostro assessore con delega alla sanità – Dott.ssa Marika Fumarola – non ha esitato un minuto a prendere l’iniziativa stigmatizzando la paventata chiusura del punto nascite del nostro ospedale oltre che ridimensionsionamento e depotenziamento di altri reparti, lanciando una petizione online.
Inutile girarci intorno, la questione è così delicata ed importante per noi tutti e per tutto il territorio occidentale della Provincia che travalica l’appartenenza politica.
Si tratta di tutelare in primis i cittadini ma anche i medici, gli infermieri e tutti gli operatori che ogni giorno lavorano al servizio delle nostre comunità territoriali.
Il gruppo CON Castellaneta non intende ascoltare ragioni che possano in qualche modo giustificare la chiusura del punto nascite piuttosto che della Pediatria dell’ospedale di Castellaneta e, più in generale, del ridimensionamento di personale, reparti e servizi ambulatoriali.
Nei prossimi giorni, chiederemo un incontro ufficiale al presidente Antonio Decaro e all’assessore Donato Pentassuglia ai quali reclameremo non soltanto il ripensamento su scelte già assunte o da assumere a breve, ma un potenziamento dei servizi e del personale del nosocomio che, per ubicazione e numero di utenti, deve essere adeguatamente valorizzato diventando centro di eccellenza nell’ambito della nuova rete ospedaliera.
Il gruppo CON Castellaneta chiede che l’amministrazione comunale tutta ma soprattutto il sindaco Giambattista Di Pippa e la locale sezione del Partito Democratico si attivino subito e facciano sentire forte la propria voce a tutti i livelli a difesa di un presidio strategico del nostro territorio.
Al Sindaco chiediamo inoltre di dialogare con i Sindaci dei paesi limitrofi per fare fronte comune sulla eventualità di scelte inaccettabili e calate dall’alto.
Vogliamo che ci si soffermi su un aspetto non secondario: quello della chiusura del punto nascite è un rischio che di tanto in tanto, negli anni si è paventato, ma questa volta sembra essere diventato una certezza. Ci domandiamo, e chiediamo a chi di dovere di rispondere, come mai l’ospedale di Castellaneta sia sempre quello in cui si concentrano più problemi rispetto agli altri presidi della rete e come mai, sotto ogni punto di vista, tenda sistematicamente ad essere penalizzato.
Noi faremo la nostra parte senza sconti per nessuno.
Pronti, in caso contrario, a tutte le iniziative politiche del caso.
