La Capitaneria di Porto di Taranto, nell’ambito delle attività di vigilanza e controllo a tutela delle risorse marine, ha sanzionato durante la scorsa notte un pescatore privo di licenza, sorpreso mentre pescava con reti non consentite.
L’accertamento dell’illecito è stato favorito da una circostanza imprevista. Alla vista dei militari, infatti, il pescatore non è riuscito ad allontanarsi perché le reti utilizzate erano rimaste incagliate sul fondale marino.
Al termine dell’intervento è stata contestata una sanzione amministrativa di 1.000 euro. Contestualmente i militari hanno recuperato e sequestrato l’attrezzo da pesca non autorizzato, evitando che venisse abbandonato in mare.
Il recupero della rete ha inoltre impedito la formazione di una potenziale ghost gear, termine utilizzato per indicare gli attrezzi da pesca deliberatamente o accidentalmente lasciati in mare che continuano a intrappolare organismi marini tra le loro maglie.
Secondo la Capitaneria di Porto di Taranto, questi attrezzi costituiscono una minaccia per l’ecosistema marino, poiché sono realizzati prevalentemente con materiali plastici e possono continuare a esercitare effetti dannosi sull’ambiente anche dopo il loro abbandono.
