La memoria dell’asfalto. Poesia dedicata a Danilo Rizzi, autotrasportatore tragicamente scomparso mentre era al lavoro

La memoria dell’asfalto

 

Spinto nell’attimo venoso,

attraversava il giorno

di sangue silenzioso.

Aveva lo sguardo mangiato

da angoli ciechi,

perfino la luce esitava

a farsi strada.

Il ronzio delle ruote

è andato oltre per inerzia,

gli ha cucito il respiro

al visto svolgersi dell’asfalto.

La curva l’ha consegnato

all’ombra,

il rettilineo l’ha privato

della promessa di ritorno.

La morte ha lasciato

il suo odore nell’aria,

ma non ha saputo dissipare

quello della vita.

Il vento ha continuato

a sparare pensieri

in luoghi diversi,

semi che ignorano la stagione.

Ora è un nunzio tra i silenzi,

inaccessibile nella sua voce.

persa nel mancato controllo

delle mani.

 

Dedicata alla memoria di Danilo Rizzi, autotrasportatore, e a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori che hanno perso la vita mentre svolgevano il proprio lavoro. Questa poesia è un gesto di memoria, di sensibilizzazione e di denuncia, perché ogni morte sul lavoro interroga la coscienza collettiva e richiama l’urgenza di tutelare la vita, la dignità e la sicurezza di chi lavora ogni giorno.

 

Yuleisy Cruz Lezcano 

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