Un incendio di vaste proporzioni ha devastato nella notte il deposito mezzi della Gialplast, l’azienda responsabile del servizio di igiene urbana e raccolta differenziata nel comune di Manduria. Le fiamme, divampate poco prima della mezzanotte, hanno avvolto il capannone situato nella zona industriale, alla periferia est della città, distruggendo completamente almeno sette compattatori e minacciando il resto della flotta aziendale.
Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, il rogo avrebbe avuto origine da un singolo camion parcheggiato all’interno dell’area, il fuoco si è poi propagato con rapidità agli altri mezzi pesanti ricoverati nel deposito.
L’allarme è scattato immediatamente, portando sul posto diverse squadre dei Vigili del Fuoco. I pompieri hanno dovuto avviare una complessa e massiccia operazione di spegnimento nel tentativo di circoscrivere le fiamme, evitando che venissero coinvolti tutti i veicoli del parco mezzi. Insieme a loro, gli agenti del Commissariato di Polizia di Manduria hanno isolato l’area e avviato i primi rilievi per accertare le cause del disastro. Tra le piste al vaglio degli inquirenti non si esclude l’ombra del dolo; per fare luce sulla vicenda saranno analizzate nelle prossime ore le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona.
L’incendio ha sollevato una densa e acre colonna di fumo nero che, complice la notte, è rimasta visibile a chilometri di distanza, spaventando i residenti della periferia e delle zone limitrofe per la possibile emissione di sostanze tossiche e nocive derivate dalla combustione delle componenti plastiche e dei carburanti. Sul luogo del disastro sono accorsi tempestivamente anche il sindaco di Manduria, Domenico Sammarco, per monitorare da vicino l’evoluzione delle operazioni e valutare insieme alle autorità competenti eventuali rischi per la salute pubblica e l’ambiente.
Oltre ai pesantissimi danni economici subiti dalla Gialplast, si profila adesso una mattinata critica per il territorio: la perdita di ben sette compattatori rischia infatti di mandare in tilt o rallentare pesantemente il servizio di raccolta differenziata previsto per la giornata di oggi, sabato. Le operazioni di messa in sicurezza e i rilievi tecnici per quantificare con esattezza i danni continueranno non appena l’area sarà completamente bonificata.
