Riprenderà il suo posto di lavoro ricevendo le retribuzioni arretrate la lavoratrice tarantina licenziata da una multinazionale dopo aver subìto due aborti. Accogliendo il renvirement aziendale all’esito del ricorso presentato dai legali della donna, rappresentata dagli avvocati Fabrizio Del Vecchio e Antonello Schinaia, il Tribunale di Milano ha preso atto del reintegro della lavoratrice.
La multinazionale aveva notificato la lettera di licenziamento alla donna lamentando il superamento del periodo di comporto, nonostante la lavoratrice avesse subìto un aborto spontaneo. La donna aveva poi deciso di impugnare il licenziamento dinanzi al Tribunale di Milano, sede della società, il quale ha preso atto del renvirement aziendale. Dalla prossima settimana, dunque, la lavoratrice riprenderà le sue mansioni, ricevendo retribuzioni e contribuzioni arretrate. “Un caso molto particolare per la delicatezza dei temi trattati e per questo siamo doppiamente soddisfatti”, hanno commentato gli avvocati Fabrizio Del Vecchio e Antonello Schinaia, i quali hanno assistito la donna nel procedimento.
